Condannata per aver preso il marito a martellate: “No allo sconto di pena”

Una moglie condannata per aver maltrattato il marito (anche) a suon di martellate in una terrificante campagna di abusi domestici si è vista negare il rilascio anticipato.

Tracy Hannington, 56 anni, è stata condannata a due anni di carcere dopo aver assalito brutalmente il marito Tony con un martello da carpentiere e vari coltelli – oltre a spaccargli il viso con un pezzo di un aspirapolvere. Aveva chiesto un rilascio anticipato, ma il tribunale del Surrey, in Gran Bretagna, glielo ha negato.

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Nessun pentimento dopo le terribili “martellate”

Intervistato dal Daily Mail Tony Hannington, 57, ha raccontato di quando “ho conosciuto Tracy su un sito di incontri” per poi sposarla dopo sei mesi, nel 2013, e scoprire che aveva “enormi sbalzi d’umore. Mi telefonava al lavoro, voleva sapere dove fossi, perché stavo vedendo i miei amici… A casa, ogni volta che mi sedevo, mi urlava perché non aiutavo nelle faccende domestiche. Se facevo qualcosa come mettere un cucchiaio nel lavandino, anziché direttamente in lavastoviglie, provava a picchiarmi…”.

“All’inizio accadeva ogni fine settimana – ha ricordato Tony -. Poi i suoi attacchi di collera avvenivano potenzialmente ogni notte, quindi temevo di tornare a casa”. L’uomo ha descritto la moglie come una specie di dottor Jekyll e Mister Hyde, capace di passare dalle minacce con coltelli alla gola a fare finta che nulla fosse accaduto: “Mi prendeva a calci…una volta, mentre stavamo scaricando la spesa, mi colpì in testa con una lattina di fagioli. In un’altra occasione mi colpì in faccia con la testa dell’aspirapolvere. Se non mi alzavo quando voleva lei, mi dava un pugno o mi versava una brocca d’acqua sul letto”.

Come mai un uomo alto e robusto come Tony non si è difeso da una donna capace di prenderlo a martellate? “Mi hanno insegnato che una donna non si tocca mai”, risponde lui, senza nascondere il timore che se fosse andato dalla polizia “lei avrebbe raccontato che avevo iniziato io…”. Nel frattempo lei, che pure ha chiesto uno sconto di pena, non ha mai mostrato alcun segno di pentimento o rimorso per il trattamento riservato all’ormai ex consorte.

EDS