Seconda ondata | il Governo ha più di un piano | le mosse previste

Il rischio di andare incontro ad una seconda ondata in Italia esiste. Il Governo, l’ISS ed il comitato tecnico scientifico hanno pronti diversi piani a seconda della gravità dei casi.

seconda ondata
I vari piani el Governo per prevenire una eventuale seconda ondata FOTO Getty Images

I rischi relativi ad una seconda ondata a partire da quando la stagione calda calerà di intensità ci sono. Il Governo ha messo in preventivo alcuni piani da attuare a seconda della gravita della situazione.

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A riportarlo sarebbe un documento appositamente studiato dal Ministero della Salute, assieme al comitato tecnico scientifico che fa da supporto, ed all’Istituto Superiore di Sanità. Cosa che presto verrà trasmesso alle Regioni, le quali poi hanno sempre l’ultima parola su come comportarsi. Particolare attenzione è rivestita dalla riapertura delle scuole, fissata per il prossimo 14 settembre. Evento che il Governo ha garantito sarà in persona, con la presenza in classe. Ma proprio questo fa temere un aumento della curva epidemiologica. Gli esperti stimano che il tutto dovrebbe contribuire a far salire l’indice di contagio di almeno uno 0,4 di valore.

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Seconda ondata, le autorità sono pronte a qualsiasi evenienza

E sempre gli esperti ritengono che potremmo trovarci davanti a tre scenari possibili. Uno riguarda quello attuale, con una situazione sostanzialmente sotto controllo inficiata da saltuari focolai diffusi. Per restare sotto alla soglia d’allarme ci sarà bisogno di tracciare con efficacia i nuovi positivi e porre quest’ultimi in isolamento fiduciario a casa. Oppure potrebbe esserci un vero e proprio aumento di casi con nuovi ricoveri ed il rischio di congestionare di nuovo i posti letto negli ospedali. Stessa situazione di emergenza vissuta in particolare da febbraio ad aprile. Adesso però siamo tutto sommato preparati di fronte alle difficoltà e la sensazione è che comunque, in uno scenario simile, dovremmo riuscire a temere botta.

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C’è un documento ufficiale del Ministero della Salute

L’eventualità peggiore infine è che i casi relativi ad una seconda ondata potrebbero essere talmente tanti da non potere riuscire ad arginare un possibile nuovo allargamento della epidemia. Il documento del Ministero della Salute è racchiuso in 7 pagine e riporta aspetti ritenuti importanti, come il coordinamento tra Regioni. Un agire in maniera comune è visto come uno strumento più efficace contro il virus e contro una possibile seconda ondata, rispetto ad un piano d’azione disomogeneo. Le Regioni sono tenute poi a monitorare la situazione dei nuovi contagi di giorno in giorno. Ed occorrerà potenziare i presidi sanitari per una più efficace prevenzione. Impedendo al contempo che luoghi come le case di riposo e le scuole si trasformino in potenziali centri di diffusione del virus.

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Un aumento della epidemia non è comunque una certezza

Si farà di tutto per aumentare il numero di posti letto, di farmaci che si sono rivelati utili per attenuare gli effetti nefasti del virus e di accessori come l mascherine. L’utilizzo di quest’ultime e la corretta applicazione delle norme di distanziamento sociale hanno fatto si che la carica virale calasse. A ciò sembra abbia contribuito anche l’elevata temperatura estiva. Ma con il giungere dei primi freddi e della stagione influenzale le cose potrebbero cambiare. Per cui bisognerà continuare ad osservare queste due fondamentali regole: mascherine nei luoghi pubblici specie al chiuso e niente assembramenti. Il personale medico verrà maggiormente protetto. Fin in troppi tra medici ed infermieri si sono ammalati e sono anche morti. Una cosa che in una eventuale seconda ondata non dovrà accadere. Fermo restando che comunque tale ipotesi non è una certezza quanto una probabilità con percentuali non note.