“Alex Zanardi non è più nostro paziente”, poi il gelo: tempi lunghissimi

Interrogati sull’improvvisa instabilità di Alex Zanardi, i vertici dell’ospedale senese in cui era ricoverato prima rispondono di non sapere nulla.

Zanardi condizioni
Alex Zanardi condizioni FOTO Getty Images

Quando dall’ospedale Scotte di Siena, quello in cui è stato ricoverato per un mese, è stato comunicato che Alex Zanardi era stato dimesso, tutti hanno pensato e sperato che il peggio fosse passato. Purtroppo il giorno successivo al ricovero nel centro riabilitativo Villa Beretta, le condizioni cliniche del campione sono peggiorate improvvisamente. A quel punto si è reso necessario un altro intervento neurochirurgico, effettuato questa volta all’ospedale San Raffaele di Milano. Dopo l’operazione le condizioni di Zanardi sono tornate stabili, ma per quanto riguarda i possibili tempi di recupero permane il silenzio.

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Nelle scorse ore i vertici dell’ospedale senese hanno risposto alle curiosità della stampa su quanto successo dopo il ricovero nel centro riabilitativo. Il direttore sanitario del centro ospedaliero senese, il dottor Roberto Gisinu, ha spiegato: “Non avendo più il paziente qui, ogni valutazione da parte nostra è fuori luogo, oltre che difficile da fare”. Il medico sottolinea come il caso di Zanardi sia molto complicato e che i tempi di recupero sono molto lunghi. Al contrario un peggioramento improvviso delle condizioni è un’eventualità che non si può mai escludere.

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Alex Zanardi: “Abbiamo fatto il possibile”

Lo stesso Gisinu assicura alla stampa che l’equipe che ha seguito Alex Zanardi ha fatto il possibile e che al momento delle dimissioni le sue condizioni erano stabili. Quindi aggiunge: “Dopo gli interventi e la stabilizzazione del paziente, il trasferimento al Centro di riabilitazione è stato deciso dalla famiglia con i clinici”. La scelta di Villa Beretta è stata consigliata dall’ospedale e accettata dalla famiglia, ed anche in questo caso si tratta di una procedura standard. Infine il medico non esclude la possibilità che Alex si sia preso un’infezione: “non è escludibile, tanto più nel caso di un paziente in condizioni fragili come Zanardi dopo l’impatto violento contro il camion”.