Gigi Proietti è l’erede di Ettore Petrolini? Chi era l’attore e scrittore romano

Ettore Petrolini è considerato uno dei massimi esponenti del cosiddetto “teatro di varietà”. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Il grande Gigi Proietti è stato spesso etichettato come l’erede di Ettore Petrolini, celebre attore, drammaturgo, cantante, sceneggiatore, compositore e scrittore specializzato nel genere comico. Conosciamo più da vicino questo gigante dello spettacolo, considerato uno dei massimi esponenti del teatro di varietà, della rivista e dell’avanspettacolo.

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Gigi Proietti

L’identikit di Ettore Petrolini

Ettore Petrolini nacque a Roma il 12 gennaio 1884 1884 – ivi 1936), quarto di sei figli, al n. 6 di vico del Grancio, in una palazzina all’angolo con via Giulia: rione centralissimo e all’epoca molto popolare. Fu un insuperabile interprete della beffarda anima romanesca, della quale diede a teatro memorabili rappresentazioni, in un impetuoso succedersi di abili motti, geniali battute a tu per tu col pubblico, corrosive macchiette.

Tra i suoi personaggi più famosi ricordiamo Gastone, Er sor Capanna, Fortunello, Giggi er Bullo, Mustafà, Nerone, e così via. Molti dei suoi “sfottò” diventarono proverbiali, e le sue canzoni erano ripetute da tutti. Riscosse enorme successo anche in Europa e nelle due Americhe, e in Italia il “fenomeno P.” suscitò l’interesse di critici, intellettuali e scrittori, fra cui F. T. Marinetti, che vide nella sua arte un esempio riuscito di umorismo futurista.

Ettore Petrolini fu in effetti un artista completo, capace di passare dall’attività di chansonnier e macchiettista nei caffè-concerto romani alla scrittura di commedie vere e proprie (fra cui Chicchignola, del 1931) e a interpretazioni di intensa drammaticità. Senza dimenticare le sue prove da attore cinematografico: Mentre il pubblico ride (1919), Nerone (1930), Medico per forza (1931). Scrisse inoltre una raccolta di “sciocchezzuole”, freddure e parodie (Ti à piaciato?!!, 1916) e due volumi di memorie: Modestia a parte (1931) e Un po’ per celia e un po’ per non morir… (1936). Ironia della sorte,morì nella sua Roma proprio il 29 giugno di quel 1936.

EDS