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Coronavirus, nuovo studio: “Può provocare il diabete”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:05
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Secondo uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Nazionale dello Sri Lanka di Colombo, il Coronavirus può far insorgere o peggiorare il diabete. 

Una delle possibili conseguenze del nuovo Coronavirus sull’organismo umano è un danneggiamento del sistema endocrino, ovvero l’insieme delle ghiandole a secrezione interna presenti all’interno del nostro corpo. A segnalarlo è uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Nazionale dello Sri Lanka di Colombo, nel quale si sottolinea il rischio che il virus possa far insorgere o peggiorare il diabete.

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Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista “Journal of the Endocrine society” e dà conto di un’importante scoperta. Gli individui affetti da problemi endocrini, dopo aver contratto il Coronavirus, potrebbero avere conseguenze quali l’insorgenza o il peggioramento del diabete. “Il virus Sars-Cov-2 si lega al recettore Ace2, presente in molti tessuti e che può aprire la strada al virus nelle cellule, tra cui quelle endocrine”, ha spiegato Noel Pratheepan Somasundaram, coordinatore dello studio, basato sulla tesi che il nuovo Coronavirus provochi la perdita dell’olfatto e danni al cervello.

“Testare la carenza di cortisolo e trattare i pazienti con gli steroidi potrebbe diventare una strategia terapeutica vitale – ha osservato ancora il ricercatore -. Studi recenti hanno dimostrato una minore mortalità nei malati gravi di Covid-19 trattati con il desametasone, farmaco a base di corticosteroidi”. Secondo gli esperti, una volta penetrato nelle cellule il virus Sars-Cov-2 ha la capacità di interrompere la produzione di insulina, causando alti livelli di zuccheri nel sangue di alcuni pazienti. Di qui la necessità di un attento monitoraggio del glucosio nei malati di Covid-19, per migliorare la situazione clinica dopo la scomparsa del virus. “Le persone con carenza di vitamina D possono essere più suscettibili al Coronavirus e potrebbe essere utile dargli degli integratori di questo tipo per migliorare il decorso clinico”, ha concluso Somasundaram.

EDS