Fidanzatini in fuga | scappano in auto rubata per 20 km ed investono carabiniere

Fermati dopo un pazzesco inseguimento due fidanzatini in fuga. Entrambi minorenni, avevano rubato un’auto e hanno quasi ucciso un militare.

Fidanzatini in fuga
Due fidanzatini in fuga generano il caos Foto dal web

Due fidanzatini in fuga in auto hanno seminato panico e distruzione. Il tatto è accaduto in provincia di Milano, con un inseguimento cominciato a Paderno Dugnano e finito nel capoluogo lombardo.

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Protagonisti in negativo di questa vicenda sono due adolescenti di rispettivamente 15 e 16 anni. Alla guida c’era lui, il più grande dei due, residente nel Comune di Senago. Deliberatamente ha preso un’auto scappando via con la giovanissima, che lo ha seguito di sua spontanea volontà. I due fidanzatini in fuga hanno attuato il loro folle proposito verso mezzanotte e mezza, tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno. Questo dopo l’arrivo dei carabinieri intervenuti a Paderno per sedare degli schiamazzi notturni. I militari si sono accorti che tra le auto dei giovani che stavano infastidendo i residenti c’era anche una Citroen C4 rubata proprio lì appena qualche giorno prima. Ed è stato allora che i due adolescenti si sono dati alla rocambolesca fuga, durata ben 20 km e con diverse auto dei carabinieri lanciate al loro inseguimento.

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Fidanzatini in fuga, fermati solo grazie ad un incidente

Addirittura poi un rappresentante della legge ha rischiato di essere investito ad altissima velocità e di morire. È capitato quando il 16enne ha fatto finta di volersi fermare per poi accelerare di colpo. Alla fine questa follia è finita con un incidente, con la Citroen fermata da un impatto con un segnale stradale. Diversi i danni provocati ad altri mezzi ed al bene pubblico in questi 20 km di pazzo inseguimento. Gli adolescenti, dopo l’incidente, hanno provato a scappare a piedi ma alla fine i carabinieri li hanno finalmente fermati. Un’altra scoperta sorprendente è che la Citroen rubata apparteneva alla madre della ragazzina. A carico de due minorenni ci sono accuse molto gravi. In particolare tentato omicidio, furto, danneggiamento, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Il 16enne ha ricevuto gli arresti domiciliari, la ragazzina è invece denunciata a piede libero ed è tornata dalla sua famiglia.

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