Riccardo Sansebastiano, chi è l’uomo ucciso ad Alessandria durante un gioco erotico

Nell’estate 2016 l’ingegnere Riccardo Sansebastiano fu trovato morto nella mansarda dell’abitazione della compagna. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

La seconda parte dell’ultima puntata della stagione di “Un giorno in pretura”, in onda stasera alle 21:20 su Rai 3, racconterà la tragica morte dell’ingegner dell’Atc di Alessandria Riccardo Sansebastiano. Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Riccardo Sansebastiano

Era l’estate 2016 quando, in un caldo pomeriggio, l’ingegnere Riccardo Sebastiano, 62 anni (classe 1954), originario di Novi, fu trovato morto nella mansarda dell’abitazione della sua compagna, al rione Cristo, dai Carabinieri e dai soccorritori del 118. Il corpo era appeso a un palo, con una catena intorno al collo, calze a rete e unghie smaltate. Il professionista aveva perso la vita in un gioco erotico finito male.

Il processo in tribunale ha poi visto imputata, con l’accusa di omicidio preterintenzionale, la donna con cui Sebastiano aveva una relazione da più di dieci anni, Gianna Damonte, architetta 59enne, lei pure di Novi e dipendente dell’Atc. In aula quest’ultima si è giustificata raccontando di una pratica “estrema” che non era andata come previsto.

Si è quindi appurato che Sansebastiano è morto per asfissia: il dirigente dell’Atc di Alessandria-Asti-Cuneo trovato ormai cadavere in una mansarda già di proprietà dell’Atc al terzo piano di uno stabile in Via Maggioli 72 non ha retto al caldo soffocante, legato e ammanettato com’era per un gioco hard che aveva architettato con la sua amante. Quando lei è tornata nell’alloggio, verso le cinque del pomeriggio, dopo che si era assentata per più di due ore, l’ha trovato rantolante e in fin di vita.: ha provato a rianimarlo e gli ha dato da bere, ma per l’ingegnere novese non c’è stato nulla da fare.

EDS