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Fase 2 in Lombardia, linee guida per i ristoranti: anche i familiari a distanza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:30
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Fase 2, in Lombardia viene cancellata la deroga per i familiari: nei ristoranti anche i conviventi devono consumare il pasto ad un metro di distanza.

La regola principe da rispettare durante la fase 2 è il mantenimento della distanza sociale. Andando in giro per la città o nei posti di lavoro tutti quanti devono mantenere almeno un metro di distanza dagli altri. Nel decreto del governo tuttavia è concessa una deroga per quelle persone che hanno vissuto tutta la quarantena insieme e non hanno sviluppato alcun sintomo. Tale deroga vale per i viaggi in auto, dove non ci sarà il bisogno di viaggiare nel sedile posteriore per il convivente che non guida, ma anche per la prossimità all’interno dei locali e dei ristoranti.

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A differenza delle altre Regioni italiane in cui vengono applicate le misure di sicurezza in conformità con quanto scritto nel decreto, in Lombardia si è deciso di modificare le linee guida dei ristoranti. Qui, infatti, non varrà la deroga per i conviventi: questi dovranno mangiare ad un metro di distanza e se il tavolino misura solamente 80 cm, dovranno farlo stando in tavoli differenti.

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Fase 2, in Lombardia nessuna deroga per i conviventi

A darne notizia è stato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori che su Twitter ha scritto: “Distanza tra i clienti dei ristoranti: la Regione Lombardia modifica le linee guida del governo e fa saltare la deroga per i familiari. Così due persone che dormono insieme dovranno cenare a 1 m di distanza, e se il tavolo è largo 80cm non potranno sedersi una di fronte all’altra”. Lo stesso primo cittadino, intervenendo a ‘Radio Capital‘, ha commentato in questo modo la decisione della Regione: “Io penso che Fontana abbia sbagliato parecchio. In parte credo abbia una giustificazione perché in Lombardia l’emergenza sanitaria è stata più violenta che altrove, ma quando dice che non ha sbagliato nulla mi pare contraddetto dai fatti e anche dell’opinione di molti cittadini lombardi”.