Ryanair apre i voli: ecco da quando si potrà tornare a volare

La data di ritorno dei voli Ryanair: mascherina a bordo, ma niente distanza sociale

Volo Ryanair

La Ryanair è pronta a tornare a volare in Italia e in Europa. Ed è pronta a farlo dal 1 luglio. E’ questa la data indicata dalla compagnia low cost per la ripresa dei voli. Durante il lungo lockdown dovuto all’emergenza Coronavirus la Ryanair ha lasciato a terra pressoché tutti i suoi aerei garantendo solo pochissime tratte per voli eccezionali.

Dal 1 luglio la compagnia vuole tornare a coprire almeno il 90% delle sue destinazioni, sebbene con il 40% dei voli. Ovvero meno voli al giorno ma per tutte le rotte. E a bordo niente sedili vuoti o distanze sociali, basterà una mascherina. Le intenzioni della Ryanair si scontrano però con le direttive dei governi europei: in Italia ancora i viaggi sono vietati e quelli internazionali si prevede che lo siano a lungo.

Ryanair: voli dal 1 luglio 2020

In tutta Europa dal 1 luglio 2020 gli aerei Ryanair riprenderanno a volare. I voli saranno di meno di circa il 40% rispetto al solito, ma saranno coperte tutte le destinazioni del network. Ciò significa che saranno aperte tutte le rotte, circa il 90%, con meno voli giornalieri. Poi da agosto l’intenzione di Ryanair è di alzare il numero dei voli portandola al 60% per poi crescere per l’estate 2021 fino all’80%.

Se tutto andrà per il verso giusto quindi dal 1 luglio 2020 si potrà volare con Ryanair. L’acquisto dei biglietti avverrà come sempre online, con tutte le procedure di check-in online sul sito o tramite su app. In aeroporto poi bisognerà sottoporsi al controllo della temperatura, indossare la mascherina e rispettare le distanze di sicurezza. Distanza che negli aerei Ryanair però non ci sarà. E quest’aspetto potrebbe impedire alla compagnia irlandese di operare in Italia.

La data del 1 luglio 2020 come riapertura dei voli è una data che potrebbe slittare in avanti in base all’evoluzione dell’epidemia. Quindi c’è il rischio di acquistare biglietti che non si potranno poi usare. Ma ‘da qualche parte bisogna iniziare’ ha commentato O’Brein al Corsera.

Viaggi in Italia con Ryanair: quando sarà possibile

In Italia ancora non si sa effettivamente quando si potrà tornare a viaggiare, tutto dipenderà infatti dall’andamento dell’epidemia e da quel famoso valore R0. Per il momento è ipotizzabile che dal 1 giugno ci si possa spostare fra le regioni – almeno fra alcune – e che da quella data si possa tornare in spiaggia e dare inizio alla stagione balneare.

Per i viaggi all’estero invece la prudenza deve essere massima ed è ipotizzabile che per l’estate l’Italia scelga di mantenere le frontiere chiuse, almeno questo è stato l’atteggiamento nell’ultima riunione dei ministri del turismo europei con Grecia e Croazia che invece spingono per riaperture controllate.

Dunque la scelta di Ryanair di aprire i voli il 1 luglio sarebbe probabile impraticabile per i viaggi internazionali, ma possibile per i voli domestici. L’intenzione di Ryanair infatti è proprio quella di iniziare con i voli nazionali dal 1 luglio: 2000 voli a settimana da e per l’Italia, andando poi progressivamente ad aumentare. “Nelle ultime due settimane stiamo registrando un incremento di ricerche e prenotazioni degli italiani del Nord verso le località del Sud” ha detto David O’Brien intervistato dal Corriere della Sera.

Tutto a posto quindi? Non proprio. L’Italia impone il distanziamento sociale anche in tutti i mezzi di trasporto, incluso l’aereo. Una regola che però non vuole essere accettata dalla Ryanair. “Come fai a tenere distanti le persone 1-2 metri? – ha detto O’ Brien – Nemmeno bloccando il posto centrale della fila ci riesci: sono 45 centimetri, comunque insufficienti”. Per la Ryanair sarà dunque sufficiente la mascherina a bordo e il controllo della temperatura prima di partire. In più c’è il discorso economico: togliere un posto per fila significa togliere il 35% degli introiti, una perdita enorme per un settore già pesantemente in crisi.