Arianna Flagiello, Giallo dell’Arenella: chi è la donna morta suicida

Il Giallo dell’Arenella verso la sentenza: chi è Arianna Flagiello, la donna morta suicida, le gravi accuse all’ex compagno Mario Perrotta.

(Facebook)

Il 19 agosto 2015, una giovane donna campana, Arianna Flagiello, si lanciò dal balcone al quarto piano del palazzo in cui abitava, in via Montedonzelli, a Napoli. Nessun dubbio sul suicidio, che però nel giro di poco tempo divenne il cosiddetto giallo dell’Arenella.

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Per ricostruirlo, questo giallo, bisogna partire da lontano: aveva appena 18 anni, infatti, Arianna Flagiello – classe 1983 – quando conobbe l’uomo della sua vita, Mario Perrotta. La loro relazione dura a lungo, poi nel 2012 vanno a convivere.

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Il caso del misterioso suicidio di Arianna Flagiello

I genitori di lei, infatti, mettono a disposizione l’appartamento al piano di sopra, la coppia va a vivere insieme. La giovane donna lavora in una casa editrice e si fa carico di tutte le spese, lui è disoccupato. A quanto pare, le cose tra i due non vanno bene, anche economicamente e la ragazza si trova costretta a chiedere soldi ai genitori. Un continuo precipitare della situazione fino al 19 agosto 2015. Quel giorno, c’è una violenta lite tra i due, la madre di lei prova a intervenire ma viene invitata a non immischiarsi.

Secondo le testimonianze, Arianna Flagiello implora Mario Perrotta di smetterla e minaccia il suicidio. Lui dopo averla maltrattata la istiga a farlo. La donna compie il gesto estremo, ma secondo la pubblica accusa lo fa perché è lei a provocarla. Per questa ragione, l’ex compagno della vittima finisce sotto processo per reati gravissimi: istigazione al suicidio, maltrattamenti ed estorsione. Si va verso la sentenza e il pm di Napoli Lucio Giugliano in una dura requisitoria chiede il massimo della pena per quei reati, 18 anni. A quell’udienza erano presenti la madre Angela Donadio, il padre Sebastiano Flagiello e la sorella Valentina. Con loro anche la criminologa Antonella Formicola, consulente della famiglia, secondo la quale “Arianna decide di mettere fine alla sua vita esasperata dalle continue pressioni economiche”. Si attende la sentenza del processo, rinviata a causa dell’emergenza Coronavirus.