Sarah Hoffman lascia il golf professionistico per curare i malati di Covid

La golfista professionista Sarah Hoffman ha deciso di lasciare la sacca da golf per mettersi il camice ed aiutare i medici che curano i malati di Covid-19.

In un momento storico in cui lo sport, anche quello professionistico, è stato accantonato a causa dell’emergenza sanitaria, gli sportivi si trovano costretti a rimanere inattivi a casa. C’è chi, però, ha deciso di dare un contributo attivo alla lotta al Coronavirus, non solo attraverso l’elargizione di doni monetari, ma dedicando il proprio tempo e la propria determinazione alla cura dei malati.

Leggi anche ->Esselunga contro il Coronavirus: consegna gratis e donazione di milioni di euro

Stiamo parlando di Sarah Hoffman, giocatrice professionista di golf che ha da poco concluso il secondo torneo professionistico statunitense. La giocatrice ha deciso di accantonare la sacca e di arruolarsi come infermiera al centro medico dell’Università del Michigan ad Ann Harbor. Sarah infatti ha conseguito una laurea in infermieristica ed ha deciso di metterla a frutto proprio nel periodo di maggiore bisogno per la popolazione americana.

Leggi anche ->Coronavirus, Mutti aumenta gli stipendi e donazione all’ospedale di Parma

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Sarah Hoffman in ospedale per curare i pazienti affetti da Covid-19

Intervistata dai media americani sulla sua generosa scelta professionale, Sarah ha dichiarato: “E’ come tirare il primo tee shot al College. Hai una certa ansia perché vuoi esibirti ai massimi livelli. Ed è quello che sto cercando di fare ora, dedicarmi in tutto e per tutto ai tanti pazienti in difficoltà”. Dopo aver conseguito la laurea in scienze infermieristiche, la Hoffman dal 2013 al 2016 ha alternato alle gare di golf il lavoro da infermiera nel reparto di chirurgia traumatologica proprio nel centro medico dell’Università del Michigan. Da quattro anni si era dedicata esclusivamente ai tornei, ma in questo momento difficile ha deciso di tornare in ospedale per dare una mano.