Conferenza stampa Giuseppe Conte diretta video | le parole del premier

Conferenza stampa Giuseppe Conte diretta video: le parole del premier che aggiorna il Paese in merito alla situazione del lockdown dovuto alla pandemia di Coronavirus. 

Giuseppe Conte

Cominciata la conferenza stampa di Giuseppe Conte. “Tutta Italia da Nord a Sud ha mostrato senso di responsabilità e di collaborazione. Nella Fase 2 la curva del contagio in alcune zone potrà risalire, c’è il rischio e noi dobbiamo assumercelo ed affrontarlo. Sarà ancora più importante mantenere le distanze di sicurezza e mostrare responsabilità. Bisogna evitare che il contagio si diffonda e serve perciò continuare a rispettare le distanze sociali. Anche in famiglia, con coloro con i quali viviamo a causa. Gli scienziati affermano che un contagio su quattro avviene proprio in casa. L’unico modo per farcela, ripeto, è mantenere le distanze sociali. E se non rispettiamo questo aspetto gli infetti saliranno, ci saranno tanti morti ed anche l’economia verrà inevitabilmente danneggiata. Il Governo monitorerà per tenere la curva sotto controllo e sarà sempre pronto per intervenire in maniera rapida e tempestiva”.

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Conferenza stampa di Giuseppe Conte

“In tanti tra voi ora vorrebbero un definitivo allentamento delle restrizioni. Sappiamo che alcuni saranno arrabbiati e frustrati per questa situazione. Ci sarà chi se la prenderà con il primo ministro, il Governo, i giornalisti, l’Europa. Ma un atteggiamento costruttivo sarebbe semmai reagire con responsabilità e contribuire così a far migliorare le cose. Nei prossimi mesi dobbiamo gettare le basi per un rilancio ed una ripartenza dell’Italia. Il Governo farà la sua parte con una stagione importante di riforme. E sarà anche un modo per aggiustare tutte quelle cose che da troppo tempo nel nostro Paese non vanno. Ci batteremo per cambiare tutti gli aspetti sbagliati. Dal 4 maggio parte un nuovo piano ben pensato che abbiamo delineato. Servirà la collaborazione dei cittadini. Questo piano è stato concepito con gli esperti del settore scientifico e medico”.

Fissato prezzo fisso delle mascherine

“Abbiamo deciso per l’introduzione di un prezzo fisso ed assolutamente equo per quanto riguarda le mascherine, di 0,50 centesimi. Abbiamo anche pensato alla eliminazione dell’Iva. Poi, cosa molto importante è il Recovery Found. Abbiamo trovato finalmente unità anche in Europa, e grazie soprattutto alla posizione forte dell’Italia che è stata brava a far capire agli altri Stati membri come occorre reagire. Dobbiamo essere tutti orgogliosi del Sistema Italia che ha fornito questa risposta insperata, impensabile ed assolutamente necessaria. Senza carattere non ci saremmo mai arrivati. Ma il traguardo è ancora da raggiungere. Dobbiamo assolutamente scongiurare un peggioramento del debito pubblico, come proprio nel caso dell’Italia. Stiamo lavorando per le misure economiche”.

“L’Inps sta lavorando con grande efficacia”

“Tra gennaio e marzo l’Inps ha raccolto 109mila domande in più di Reddito di cittadinanza e bonus vari. Il bonus baby sitter ha superato le 70mila richieste ed abbiamo liquidato quasi 3 milioni di euro per il bonus riguardante i lavoratori autonomi. Mi scuso personalmente per i ritardi che ancora ci sono, ma stiamo vivendo una situazione difficile, con una gestione di domande che solitamente l’Inps riceveva e gestiva in 5 anni. Ora l’ha fatto in un solo mese. Sollecito alcune Regioni a far pervenire i flussi richiesti”. Sulle imprese, Conte dice: “Senza di loro il Paese non può ripartire. Quindi siamo al lavoro per fare qualcosa di importante e di concreto a fasce e categorie più deboli. E chi ha avuto il bonus da 600 euro potrebbe avere un rinnovo automatico e veloce per via telematica. Abbiamo dato un sostegno poderoso all’attività di impresa, e questo perché vogliamo più occupati nell’immediato futuro, e non più sussidiati. Ci sono settori importanti che vanno presi per mano come il turismo. Gli operatori non verranno lasciati da soli, parliamo di un 15% del nostro Pil”.

Le altre misure previste dal 4 al 18 maggio

“Stiamo preparando anche un altro decreto, che io chiamo ‘Sblocca Paese’. L’Europa ci sta guardando e tifa per noi, ammirando molti dei provvedimenti che abbiamo preso. Dobbiamo approfittare dei finanziamenti che arriveranno”. Dal 4 maggio Conte annuncia quanto segue. “Fino al giorno 18 avremo una conferma sulle misure di distanziamento e di spostamento come era stato finora. Ci si può muovere solo all’interno delle Regioni e per necessità strettamente urgenti. Sappiamo che molti nuclei familiari sono rimasti divisi. Perciò vogliamo consentire loro di fare delle visite ai loro cari, ma sempre nel pieno rispetto delle misure di sicurezza. C’è divieto poi di spostamento con qualsiasi mezzo in altre regioni diverse da quelle di residenza. C’è l’introduzione di una regola più restringente per soggetti affetti da febbre con 37,5° e/o problemi respiratori: queste persone devono restare a casa obbligatoriamente ed avvertire il medico”.

Consentiti i funerali con massimo 15 persone e misure di sicurezza

“Vietatissimi gli assembramenti, con i sindaci che hanno pieni poteri anche di chiudere determinate aree se necessario. Si può andare al parco ma senza creare assembramenti. Se i necessari controlli non potranno essere garantiti, anche qui i sindaci potranno chiudere tali aree pubbliche”. Sull’attività sportiva: “Si potrà fare anche lontano da casa ma con 2 metri di distanza dagli individui. Altrimenti solo un metro se solamente motoria”. La conferenza stampa di Giuseppe Conte introduce anche la ripresa dell’attività sportiva per i professionisti, d’accordo col Coni ed a porte chiuse per gli atleti che praticano discipline individuali. Situazione funerali: “Il comitato scientifico è apparso molto rigido. Purtroppo in tanti se ne sono andati senza neppure ricevere una preghiera. Dal 4 maggio saranno consentite funzioni all’aperto con mascherine e misure di distanza fino ad un massimo di 15 congiunti. Ringrazio la Cei per la comprensione mostrata”.

A maggio riprende l’attività di ristoranti e bar, ma contingentata

“E sempre dal 4 maggio ci sarà una maggiore attività. Ristoranti e bar potranno fare attività di ristorazione con asporto. Ma mettendosi in fila ed entrando uno alla volta per raccogliere il cibo e portarlo a casa o in ufficio, ma non nel punto di ristoro. Riaprono manifattura, costruzioni e commercio all’ingrosso funzionale a queste due categorie. Il tutto con un piano ben strutturato. Le aziende interessate sono obbligate a rispettare tutti i protocolli di sicurezza richiesti sul posto di lavoro. Già prima del 4 maggio tali aziende sono tenute a mettersi in regola. Sui flussi di lavoratori che si sposteranno, anche le aziende di trasporto dovranno rispondere a dei requisiti appositamente indicati. Per garantire la tutela dei lavoratori nei cantieri arriva un ulteriore insieme di regolamentazioni”.

“Dialogo continuo e quotidiano con le Regioni sui dati dell’epidemia”

“Il Governo vuole tenere la situazione sotto controllo. E le Regioni dovranno informarci quotidianamente sull’andamento della curva epidemiologica sul loro territorio e sulla efficacia dei rispettivi sistemi sanitari. Questo ci consentirà di studiare eventuali strategie di risposta nel minor tempo possibile. Non possiamo permetterci il sorgere di nuovi focolai qualora le regole non venissero rispettate. Mi assumo qualunque responsabilità per tutto questo”. Infine nella conferenza stampa di Giuseppe Conte si apprende: “Il 18 maggio riaprono il commercio al dettaglio, musei, biblioteche, mostre ed allenamenti di squadre in ambito sportivo. Il 1° giugno vorremmo invece riaprire bar, parrucchieri, centri estetici ed altro, nell’ambito di un programma studiato per tappe. Serve cautela e comunicheremo ogni nuova situazione con tempestività. Programmeremo anche il da farsi per le attività turistiche degli stabilimenti balneari”.

“Scuole chiuse, riapriranno a settembre: farlo ora un rischio troppo grosso”

“La Fase 2 sarà particolarmente impegnativa. Per una eventuale Fase 3 dobbiamo aspettare una terapia od un vaccino e fare programmi adesso è difficile. Preveniamo un progressivo rallentamento del lockdown, ma sempre nel massimo dell’attenzione. Gli scienziati che il Governo ha interpellato non sanno però quando ci sarà la fase definitiva dell’uscita dall’emergenza. Le scuole rimarranno chiuse e questo nel nome della sicurezza. Riaprirle sarebbe un rischio che non dobbiamo correre. Gli esperti parlano di una probabile nuova esplosione dei contagi tra una o due settimane. C’è un possibile pericolo che vogliamo assolutamente contenere. Ma non resteremo inerti: il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sta lavorando per garantire una riapertura a settembre. Intanto a tutto il comparto scuola va il mio personale grazie. L’attività didattica a distanza sta funzionando, pur con le ovvie limitazioni del caso. Per gli esami di Stato abbiamo deciso di consentire a tutti gli studenti di farlo online, a distanza. E sui concorsi per assumere circa 60mila persone per il futuro corpo docenti siamo pronti ad agevolare tutto ciò.