Coronavirus, contagi zero: quando ci sarà in ogni regione

Le stime di quando avremo in ogni regione zero contagi da covid-19

(Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

La discesa prosegue. I casi di coronavirus nel nostro Paese vanno diminuendo, le terapie intensive finalmente si svuotano – ieri è sta chiusa una delle rianimazioni Covid dell’Ospedale Niguarda – e sebbene il numero dei morti sia sempre alto, fortunatamente ci sono meno vittime. In alcune regioni, ossia Basilicata e Valle d’Aosta, si registrano ad oggi 20 aprile, zero casi, nessun nuovo contagio accertato, così come a Napoli città. Prossima allo zero anche l’Umbria che oggi ha registrato un solo nuovo caso. In altre regioni la situazione è molto più complessa – la Lombardia ha 735 nuovi positivi – e il traguardo di zero contagi è molto più lontano. Ed è proprio questa differenza fra le regioni che spinge il governo a ipotizzare ripartenze scaglionate. Fine del lockdown dunque prima in quelle regioni che hanno zero contagi, poi lentamente e in base all’andamento dell’epidemia anche le altre. Ma quando si avranno zero contagi?

C’è da dire che registrare zero casi di covid-19 non significa che il virus sia scomparso. L’evidenza dei casi viene data dai tamponi che vengono effettuati, sebbene sia indubbio che l’onda d’urto è ormai passata in alcune regioni o sta passando in altre. Ci sono poi da considerare tutti gli asintomatici e i paucisintomatici che non vengono tracciati, ma che contribuiscono notevolmente alla diffusione del virus. Per questo nella fase 2 sarà fondamentale rispettare le distanze sociali e indossare la mascherina. Il rischio di una nuova ondata è infatti altissimo, non si può abbassare la guardia. Arrivare però a zero contagi è indubbiamente il segno di una battaglia vinta.

Regione per regione quando si arriverà a zero contagi

L’emergenza Coronavirus in Italia ha avuto e ha tutt’ora ha un andamento diverso in ogni regione. Questa differenza potrebbe portare a regole e tempistiche diverse per la riapertura. Non si può infatti non considerare le enormi differenze che ci sono fra le varie regioni d’Italia. D’altronde la situazione della Lombardia con 66 mila casi totali non può essere paragonata a quella del Molise con appena 281, o anche a quella del Lazio che ha una popolazione di 5 milioni di abitanti e solo poco più di 5 mila casi.

La stima di quando in ogni regione si raggiungerà l’agognato zero contagi è stata fatta dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio e ordinario di Igiene all’università Cattolica, e da Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio. “E’ quanto mai necessario fornire una valutazione sulla gradualità e l’evoluzione dei contagi – ha detto Solipaca – al fine di dare il supporto necessario alle importanti scelte politiche dei prossimi giorni”.

I modelli statistici utilizzati per ogni regioni spiegano dall’Osservatorio sono di tipo regressivo, ovvero approssimano l’andamento osservato nel tempo dal 24 febbraio al 17 aprile. Non sono stime fondate sulla popolazione esposta – ossia quanti sono in casa e quanti fuori – né sul famoso R0 ossia l’indice di contagiosità. Tutto ciò significa che nel momento in cui cambieranno le disposizioni, ossia finirà il lockdown e ricomincerà la circolazione delle persone, questi dati perderebbero di valore.

Si tratta quindi di una stima di come andrebbero le cose da qui in avanti senza cambiamenti sostanziosi, ma tenendo conto dell‘andamento rilevato in ogni regione e della velocità di discesa. Ad esempio nella provincia autonoma di Bolzano i casi sono pochi eppure il trend di discesa è molto lento. Al Sud invece il trend di discesa è veloce e già per fine aprile inizio maggio si raggiungeranno i zero contagi. Nel Lazio bisognerà aspettare qualche giorno in più il 12 maggio. Le ultime regioni ad arrivare a zero contagi saranno la Lombardia e le Marche a fine giugno.

Nel bollettino della protezione civile pubblicato oggi 20 aprile ci sono giù due regioni che hanno registrato zero nuovi casi: la Valle d’Aosta e la Basilicata, in anticipo quindi sulle stime fatte. L’Umbria ha solo un caso e visto che il tasso di contagio in Italia, R con zero, è di appena 0.8 è verosimile che domani l’Umbria registri zero nuovi contagi, proprio come previsto dall’Osservatorio.

  • Piemonte: 21 aprile
  • Valle d’Aosta: 13 maggio
  • Lombardia: 28 giugno
  • Bolzano: 26 maggio
  • Trento: 16 maggio
  • Veneto: 21 maggio
  • Friuli Venezia Giulia: 19 maggio
  • Liguria: 14 maggio
  • Emilia Romagna: 29 maggio
  • Toscana: 30 maggio
  • Umbria: 21 aprile
  • Marche: 27 giugno
  • Lazio: 12 maggio
  • Abruzzo: 7 maggio
  • Molise: 26 aprile
  • Campania: 9 maggio
  • Puglia: 7 maggio
  • Basilicata: 21 aprile
  • Calabria: 1 maggio
  • Sicilia: 30 aprile
  • Sardegna: 29 aprile