Home News Anche gli animali prendono il Coronavirus, la prova definitiva dalle tigri Usa

Anche gli animali prendono il Coronavirus, la prova definitiva dalle tigri Usa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:40
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A quanto pare anche gli animali possono essere contagiati dal Coronavirus: questo quanto emerge da alcune agenzie di stampa Usa.

Ieri notte praticamente tutte le realtà giornalistiche italiane hanno riportato la notizia della positività al Coronavirus di Nadia, tigre di 4 anni ospite allo zoo del Bronx, New York. A quanto pare il felino ha cominciato a mostrare sintomi simili a quelli che hanno gli esseri umani: tosse secca, spossatezza e mancanza di appetito. Così i veterinari l’hanno sottoposta al test del tampone ed è risultata positiva. Secondo quanto riportato da ‘Bloomberg’, anche  altre 3 tigri e 3 leoni presenterebbero gli stessi sintomi. Tra questi anche Azul, tigre appartenente alla stessa cucciolata di Nadia.

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Il test effettuato alla tigre, secondo quanto riporta il ‘Washington Post’, sarebbe stato confermato dalla contro-analisi dell’USDA‘s National Veterinary Services Laboratory in Iowa. L’ipotesi degli studiosi è che gli animali possano essere stati contagiati da un’inserviente. Lo zoo è stato chiuso al pubblico a partire dal 16 marzo scorso.

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Tigre contagiata con il Coronavirus: “Non sappiamo come lo abbia sviluppato”

Fino a questo momento è stato specificato che gli animali non possono contrarre il Coronavirus stando a contatto con noi. A tal proposito è stata fatta una campagna di sensibilizzazione importante nel nostro Paese. Qualche settimana fa, infatti, diversi italiani avevano cominciato ad abbandonare i propri animali domestici senza motivo. La positività della tigre al momento non ha un’origine ne uno sviluppo chiaro, come spiegano gli stessi esperti dell’USDA.

Raggiunti dalla ‘CNN‘, infatti, hanno specificato: “Non sappiamo come questa malattia si sviluppi nei grandi felini, poiché differenti specie reagiscono in modo differente alle nuove infezioni, ma continueremo a monitorarli da vicino e anticipare un pieno recupero”. In attesa di capirne e saperne di più riguardo al virus, dall’USDA consigliano di limitare i contatti con gli animali, anche quelli domestici.