Sindaci italiani: “Ammainiamo la bandiera dell’Unione Europea”

Alcuni sindaci stanno esprimendo il loro malcontento nei confronti dell’Unione Europea abbassando le bandiere. La causa, il mancato aiuto finanziario all’Italia.

Alcuni sindaci hanno deciso di ammainare la bandiera dell’Unione Europea dalle facciate dei municipi, come protesta nei confronti del comportamento del Consiglio europeo e le misure che stanno prendendo per sostenere i Paesi che sono più colpiti, tra i quali l’Italia, dal Coronavirus.

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Tra i Comuni che stanno protestando contro l’Unione Europea, il Comune di Limone, in Piemonte. Il suo sindaco, Massimo Riberi, non si definisce antieuropeista, ma non condivide la scelta europea di non prendere decisioni immediate a favore dei Paesi colpiti dal Covid-19. La gestione di quest’emergenza globale non può essere rimandata ai singoli Stati e nessun Paese dovrebbe essere lasciato solo. “Farò issare nuovamente la bandiera quando ci saranno risposte chiare dall’Europa. Uniti ce la faremo“.

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Protesta contro l’Unione Europea anche a Campagnatico

Anche il sindaco di Campagnatico, Luca Grisanti, sceglie di ritirare la bandiera dell’Unione Europea dal suo Municipio in un gesto simbolico. “Ritengo che nell’unico momento in cui l’Italia ha veramente bisogno l’Europa sparisce. Al pari del nostro presidente della Provincia e sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ho ritenuto di ritirare l’esposizione della bandiera europea e di riporla all’interno del palazzo comunale. Un gesto forte e simbolico, ma a mio giudizio doveroso nel rispetto dell’Italia e degli italiani. Quando l’Europa darà risposte, dimostrando quello spirito di solidarietà su cui dovrebbe fondare le proprie radici, sarò io in prima persona ad apporre nuovamente il vessillo dell’Unione”.

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