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Belgio, le campane suonano l’inno di Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:02
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La solidarietà dal Belgio: l’inno d’Italia suonato con le campane

louvain
Dalla città di Louvain un omaggio all’Italia

E nella notte belga le campane risuonano per le vie e la musica che si sente non è un canto di chiesa, non è una canzone qualsiasi, ma è l’inno di Mameli. Un gesto dedicato all’Italia per esprimere cordoglio e vicinanza per l’emergenza Coronavirus. Le campane che suonano Fratelli d’Italia in una piazza deserta – anche in Belgio ci sono misure restrittive per via della pandemia di Covid-19 – è molto emozionante, da brividi. E immaginiamo quanti brividi e quanto orgoglio siano venuti alla ragazza italiana che si trovava lì e ha girato questo video diventato poi virale in poche ore.

Questa testimonianza di solidarietà belga è della Biblioteca dell’ Universitè Catholique di Louvaine piccola città a 30 km da Bruxelles. Non è la prima volta che il carouilleur di questa chiesa esprime con la musica delle campane solidarietà: nel 2016 aveva suonato con le campane la canzone Imagine di John Lennon in seguito agli attentati terroristici avvenuti nella Capitale.

Da tutto il mondo: tricolore sui monumenti e canti per l’Italia

L’Italia, il paese più colpito al mondo dall’epidemia di Coronavirus, riceve numerose manifestazioni di affetto e vicinanza. Le luci tricolore negli ultimi giorni hanno squarciato il buio della tragedia del coronavirus che ha messo in ginocchio l’Italia. Da ogni parte del mondo giungono le testimonianze di cordoglio al nostro Paese con luoghi e monumenti simbolo illuminati con i colori della nostra bandiera. Dalle cascate del Niagara al grattacielo Burj Khalifa di Dubai, dal Muro del Pianto di Gerusalemme alla Tour Eiffel di Parigi.

E poi ci sono i canti. Un gruppo di abitanti di una piccola cittadina della Baviera hanno fatto un video suonando e cantando per noi ‘Bella Ciao‘, inno di libertà, augurandoci di essere presto liberi dall’epidemia di covid-19. Gesti di solidarietà che scaldano il cuore e fanno venire i brividi. E che ci danno ulteriore forza per vincere questa guerra al virus: ovvero stando a casa e sostenendo il lavoro degli uomini e delle donne in corsia.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.