Bologna, i Giardini Margherita invasi da persone: perché non bisogna uscire

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Coronavirus: l’emergenza non ferma moltissimi giovani di Bologna che si sono accalcati oggi pomeriggio nei Giardini Margherita.

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La notizia dell’Ansa che sta circolando da pochi istanti lascia perplessi. Nella giornata di oggi, 11 marzo, a Bologna, moltissimi ragazzi, adulti e anziani, si sono accalcati nei Giardini Margherita. Si tratta di uno dei parchi pubblici più grandi e belli frequentati dai cittadini dell’Emilia Romagna. Fosse un altro momento della nostra esistenza non ci sarebbe nulla da dire, anzi. Saremmo entusiasti di vedere così tanta socialità, ma ora forse non è chiaro a molte persone che se si vuole tornare alla normalità, bisogna stare a casa.

Perché non bisogna andare ai Giardini Margherita a Bologna a desso?

I Giardini Margherita sono sicuramente una delle bellezze incredibili della città Bologna. Visitare la città è anche molto bello e ricco di stimoli emotivi e culturali, ma non ora. Stupisce come molte persone ancora non abbiano capito l’importanza di dover rimanere in casa per fermare il virus, evitare il contagio e soprattutto dare respiro a tutti gli operatori del settore sanitario che stanno lavorando incessantemente per salvare la vita di molte persone. L’Ansa riporta il fatto che nel parco sono arrivate molte persone che si sono assembrate per giocare a calcio, chiacchierare, godersi il sole. Le pattuglie della Polizia sono arrivate e hanno cercato di invitare le persone a non stare così vicini. Nessuno aveva la mascherina, c’erano anche molti anziani sulle panchine. Sebbene il decreto del Governo non imponga il divieto di fare una passeggiata al sole, allo stesso tempo ricorda che bisogna evitare i luoghi affollati, non stare insieme in troppe persone e soprattutto, uscire solo se ci sono delle vere esigenze. Purtroppo sembra che molti giovani non abbiano chiaro che queste non sono vacanze da scuola e se a qualcuno la malattia non fa paura bisogna usare il cervello. Perché sono in moltissime le persone che stanno combattendo tra la vita e la morte.

Forse un gesto di responsabilità maggiore dovrebbe arrivare proprio dagli adulti e dai genitori che dovrebbero provare a spiegare meglio a chi sta a casa cosa sta succedendo. Spiegare a grandi e piccoli il perché di questa decisione e se la voglia di scoprire le città e i parchi si possono organizzare dei pomeriggi di pianificazione vacanze! Ci sono molte opportunità nello stare a casa, come studiare gli alberi del Giardino Margherita, la fauna che lo abita. Prepararsi insomma per poi poter tornare al parco il prima possibile in modo libero e tranquillo.