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Coronavirus, Burioni: “Quarantena per chi è stato in Cina! Ma restiamo calmi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:02
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Coronavirus: Roberto Burioni ribadisce la necessità di mettere in quarantena chiunque torni dalla Cina, anche se asintomatico, ma invita tutti alla calma.

Nei giorni scorsi il virologo Roberto Burioni aveva sottolineato la necessità di mettere in quarantena chiunque facesse ritorno dalla Cina, anche se non presentava sintomi preoccupanti. In particolare lo aveva chiesto alla Regione Toscana, nella quale si stava lavorando per il ritorno in Italia di 2.500 cittadini orientali che risiedono stabilmente tra Firenze e Prato. Le parole dell’esperto avevano suscitato la reazione piccata del Governatore della Toscana, ma Burioni ha ribadito il concetto, chiarendo che si trattava di una questione di buon senso, qualcosa che non costava nulla a chi si sottoponeva alla procedura e che avrebbe evitato rischi inutili.

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In seguito al ricovero del primo paziente lombardo, il virologo ha sottolineando come questa fosse la prova che la quarantena su chi ritorna dalla Cina è una misura che dev’essere applicata. In queste ore i casi di positività al test sul coronavirus sono aumentati sino a 60 e il virologo è sicuro che ce ne saranno degli altri nei prossimi giorni.

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Chiamato in causa da ‘Tgcom24‘, Burioni ha ribadito la necessità di mettere in quarantena chiunque torni dalla Cina: “La notizia che speravamo di non dovervi dare è arrivata: il virus è in Italia. Com’è arrivato… è arrivato come vi avevamo già detto, come avevamo previsto, è arrivato dalla Cina. Una persona che è tornata dalla Cina sana, ma era in periodo di incubazione è andata a cena con un italiano e l’ha infettato, l’italiano ne ha infettati altri due. Non bisogna prendere la questione alla ‘carlona’, la quarantena di chi arriva dalla Cina è l’unico modo di bloccare questo virus”.

Chiarito il concetto il virologo predica calma: “Seconda cosa, bisogna evitare che da questa situazione non ci sia una catena di contagi. Per questo motivo seguiamo le indicazioni. Quindi niente panico, però prudenza e attenzione. E’ un piccolo passo che il virus è riuscito a fare ma non dobbiamo concedergliene altri”.