Schianto mortale sull’A1: “distrazione” per vedere il Frecciarossa deragliato

Una ragazza di 21 anni è morta la scorsa notte in un terribile incidente sull’A1 vicino al Frecciarossa deragliato: la presenza di “curiosi” in autostrada è un problema reale.

Un grave incidente lungo l’A1 è costato la vita a una 21enne nei pressi del luogo in cui si trova il Frecciarossa deragliato il 6 febbraio scorso. Una delle ipotesi è che il sinistro sia accaduto perché il conducente dell’auto a bordo della quale viaggiava la vittima o un altro automobilista haa compiuto una manovra sbagliata per vedere il convoglio. Nello stesso tratto, a Ospedaletto Lodigiano, altri tre giovani sono rimasti feriti in modo grave: l’auto a bordo della quale viaggiavano si è schiantata all’altezza di una piazzola di sosta.

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Il problema dei “curiosi” nel tratto accanto al Frecciarossa deragliato

Un uomo di 57 anni è stato arrestato dalla Polizia stradale di Lodi: c’era lui alla guida dell’auto che ha tamponato la Nissan Juke a bordo della quale, la scorsa notte, è morta la ragazza di 21 anni. Dopo essere rimasta coinvolta in un primo incidente per cause in via di accertamento, la Nissan con quattro ragazzi a bordo è stata tamponata dall’auto guidata dal 57enne, a poca distanza dalla punto del deragliamento del Frecciarossa. Al 57 enne, fuggito senza prestare soccorso e risultato positivo al test antidroga, è stato contestato l’omicidio stradale.

Le cause e la dinamica esatte dell’incidente sono ancora da accertare. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti, come detto, è che il conducente della vettura, o un automobilista che non è rimasto coinvolto nel sinistro, si siano distratti per cercare di vedere il convoglio deragliato, provocando in tal modo lo schianto. Sul posto per tutti i rileivi del caso è al lavoro la Polizia stradale.

Secondo il prefetto di Lodi, Marcello Cardona, il problema dei guidatori che in autostrada rallentano o fanno manovre pericolose per vedere il treno deragliato è “reale e stiamo cercando di gestirlo al meglio”. “C’è la Polizia Stradale che è stata incaricata proprio di gestire la questione – aggiunge – e siamo sicuri del fatto che si occuperà di tutto questo al meglio, con più pattuglie al giorno”.

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EDS