Emiliano Sala, un anno dopo la sua morte la famiglia attende risposte

La dinamica dell’incidente che ha portato alla morte di Emiliano Sala è ancora un mistero. Le indagini sono state inconcludenti e la famiglia pretende risposte.

Emiliano Sala

Il 2019 doveva essere per Emiliano Sala, attaccante argentino in procinto di approdare in Premier League, quello della definitiva consacrazione. Il forte calciatore sudamericano aveva appena concordato un trasferimento al Cardiff City e a partire dagli ultimi giorni di gennaio si sarebbe confrontato con un nuovo campionato. Fino ad allora era stato uno dei protagonisti del Nantes e della Ligue 1 francese, ma sentiva di poter dare ancora di più e la Premier poteva essere il banco di prova giusto per dimostrarlo.

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Il viaggio dalla Francia al Galles, però, si è tramutato in una tragedia. Il Malibu Piper sul quale era salito, infatti, si è inabissato nella Manica ed il calciatore è morto prima di poter raggiungere la sua nuova destinazione. Dopo settimane di ricerca inconcludenti, alcuni resti dell’aereo hanno portato a localizzare il relitto ed il corpo del calciatore. Dall’autopsia è emerso che Emiliano aveva nei polmoni alte dosi di monossido di carbonio, ma che è morto a causa delle lesioni riportate nell’incidente. Si pensa dunque che il pilota possa essersi addormentato dopo aver inalato la stessa quantità di gas.

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Emiliano Sala, un anno dopo la tragedia la famiglia chiede risposte

L’ipotesi sulla dinamica dell’accaduto non è mai stata confermata, visto che il corpo del pilota non è mai stato trovato. Lo scorso anno è stato arrestato un uomo per omicidio colposo, ma le successive indagini si sono rivelate inconcludenti. Ad un anno di distanza dalla tragedia l’avvocato della famiglia Sala ha rilasciato un comunicato con il quale chiede agli inquirenti di accelerare le indagini. In questo si legge: “La famiglia Sala onorerà l’anniversario della prematura morte di Emiliano in privato, in riservata contemplazione della perdita”.

Dopo aver spiegato che non ci saranno cerimonie aperte al pubblico, il legale parla delle indagini: “Il primo obbiettivo della famiglia è quello di veder partire una inchiesta completa, così da poter conoscere finalmente la verità sull’accaduto ed essere sicuri che nessun’altra famiglia sia costretta a subire una simile perdita. Inoltre, in vista dell’udienza preliminare del 16 marzo è tassativo che il coroner riceva non oltre il 14 febbraio 2020 (e quindi prontamente condivida con la famiglia) gli aggiornamenti necessari sulle indagini compiute da tutti gli altri corpi: la polizia, la CAA e la AAIB. Specialmente la Civil Aviation Autority deve velocizzare il proprio lavoro”.