Caso Rosboch | le pesanti scelte definitive della Cassazione

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Giungono le decisioni in merito al caso Rosboch ai danni degli imputati di questo delitto compiuto a gennaio del 2016. I verdetti.

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Arrivano i verdetti definitivi in merio al caso Rosboch FOTO viagginews

Arriva il verdetto definitivo nei confronti degli imputati per il caso Rosboch. La Corte di Cassazione di Torino ha rigettato il ricorso di Gabriele Defilippi e di Roberto Obert, confermando quanto precedentemente disposto dalla Corte d’Assise di Torino. I due giovani hanno ricevuto quindi in via definitiva le condanne a rispettivamente 30 anni e 18 anni e 9 mesi. Entrambi sono quindi da ritenere colpevoli per l’omicidio di Gloria Rosboch, insegnante 49enne plagiata da Defilippi e trovata poi successivamente priva di vita a gennaio 2016. I fatti avvennero a Castellamonte, in provincia di Torino, con la donna che sparì dalla circolazione il 13 gennaio.

Il suo corpo venne poi rinvenuto all’interno di una discarica di Rivara. L’accusa sostiene che l’insegnante venne illusa dalle false promesse di Gabriele Defilippi, suo ex alunno che le fece credere di essersi innamorato di lei. Lui le avrebbe promesso di fuggire insieme in Costa Azzurra per ricominciare la loro vita assieme. E quindi non avrebbe badato a spese, cedendogli grosse somme di denaro.

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Caso Rosboch, la vittima uccisa dopo aver capito l’amara verità

In totale Gloria Rosboch avrebbe passato 187mila euro al suo assassino, salvo poi capire di essere stata presa in giro e richiedere la restituzione dell’intera cifra. Probabilmente dopo aver minacciato di denunciarlo, Gloria è stata zittita con la forza. L’esame autoptico al quale fu sottoposto il suo corpo portò anche all’emergere delle cause della morte. La donna venne strangolata. Di Defilippi si sa che era un vero e proprio trasformista, abile nei travestimenti e con numerosi profili Facebook tutti falsi e tutti riconducibili a lui.

Alla fine il ragazzo ammise la propria colpevolezza. Riguardo al caso Rosboch, per la Suprema Corte ci sono le aggravanti riguardo l’avere agito con lucida spietatezza da parte di Defilippi. Il delitto sarebbe stato pianificato nei minimi dettagli. Confermata la pena di 30 anni già ricevuta con sentenza di primo grado in origine. Per Obert c’è stato invece un leggero sconto di pena rispetto ai 19 anni inizialmente chiesti.