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Quarto Grado, si ricostruisce il caso RosbochQuarto Grado: in vista dell’apertura del processo d’appello sul caso Rosboch, De Filippi ha chiesto scusa ai genitori di Gloria. La trasmissione di Rete 4 potrebbe approfondire la vicenda.

Gloria Rosboch era un’insegnante di 49 anni che è stata uccisa il 16 gennaio del 2016. Durante il processo De Filippi (ex studente della vittima) ha confessato di averla uccisa ed è stato condannato a 30 anni di carcere. L’avvocato del reo confesso, però, ha fatto richiesta di sconto di pena, richiesta che verrà valutata a partire dal prossimo 10 dicembre nel processo d’appello dinnanzi alla Corte di Torino. Il caso verrà ricostruito passo dopo passo questa sera, durante la settimanale puntata di Quarto Grado, dove si cercherà di capire se il cambiamento di cui parla De Filippi è reale o funzionale in vista del processo.

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Il caso Gloria Rosboch

Secondo quanto ricostruito in sede processuale, Gloria Rosboch era stata vittima di una truffa del giovane Gabriele De Filippi (all’epoca appena 19enne): promettendole un futuro in Costa Azzurra il ragazzo si è fatto consegnare 187 mila euro. Il seguito a quell’episodio il ragazzo si era incontrato nuovamente con la donna, occasione in cui lo studente la uccide. A quel punto De Filippi nasconde il cadavere di Gloria gettandolo nel pozzo di una discarica abbandonata. Qualche giorno dopo la scomparsa della donna, la polizia apre un’indagine per omicidio a carico di ignoti.

Durante le ricerche emerge la denuncia che la docente aveva sporto a carico di De Filippi. Inizialmente il 19enne ha rigettato le accuse e quando il corpo della donna è stato trovato, ha accusato del delitto il suo amante. Qualche tempo dopo lo studente ha ammesso le sue colpe, accettando le accuse per omicidio volontario e occultamento del cadavere. Oggi De Filippi sembra un uomo diverso, il suo aspetto è più curato e ha cominciato a studiare Scienze Politiche dal carcere di Torino in cui sta scontando la pena. Di recente ha persino chiesto scusa ai genitori di Gloria, sostenendo che il suo cambiamento è un modo per fare ammenda e farsi perdonare da loro.

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