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Ordine Nuovo, che cos’è: storia del movimento di estrema destra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:12
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Ordine Nuovo è un movimento politico nato sul finire degli anni ’60 i cui membri portavano avanti un’ideologia di stampo fascista.

Ordine Nuovo è il movimento di estrema destra che è nato ufficialmente, almeno a livello politico, 9 giorni dopo la Strage di Piazza Fontana. In realtà le basi per il partito erano già state gettante diverso tempo prima, quando nel 1956 Pino Rauti fonda il Centro Studi Ordine Nuovo. Si trattava di un movimento studentesco associato al Movimento Sociale Italiano, ma nel 1969 i suoi componenti non si rivedevano più nelle politiche prese dal partito di destra. A loro modo di vedere, infatti, l’MSI era ormai asservito alla borghesia e piegato alle esigenze dell’imperialismo statunitense.

La fondazione di Ordine Nuovo come partito politico avviene dunque il 21 dicembre del 1969 per volontà di Clemente Graziani. Quattro anni dopo, nel 1973, il movimento viene sciolto per apologia del fascismo e tentativo di rifondazione del Partito Fascista Italiano. In soli 4 anni, però, riesce a diventare il gruppo extra parlamentare più nutrito d’Italia, nonché il movimento di estrema destra più noto ed importante degli anni ’70. Negli anni successivi allo scioglimento alcuni suoi membri si danno alla clandestinità e agli atti terroristici.

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Ordine Nuovo e la strage di Piazza Fontana

L’atto terroristico più famoso a cui è collegato il nome di Ordine Nuovo è la strage di Piazza Fontana. Indagati per l’atto terroristico sono stati infatti Pino Rauti, Giovanni Ventura, Franco Freda e Carlo Digilio. Rauti è stato definitivamente assolto dalle accuse nel 2010, Freda e Ventura verranno prima condannati, poi assolti e successivamente ritenuti colpevoli per la Strage ma non condannabili per prescrizione del reato. Digilio, infine, è stato collaboratore di giustizia e reo confesso per la strage di Piazza Fontana. Ciò nonostante non ha mai scontato una pena per prescrizione del reato.