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Sergio Castellitto, chi è il figlio Pietro Castellitto: età e carriera dell’attore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:07
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Pietro Castellitto è un attore italiano, figlio del celebre regista Sergio Castellitto. Scopriamo tutte le curiosità sulla sua vita privata e carriera.

Pietro Castellitto nasce a Roma nel 1991. Figlio del regista e attore cinematografico Sergio Castellitto e della drammaturga Margaret Mazzantini, Pietro pare trovare la sua dimensione nel mondo dell’arte sin dall’infanzia. Appassionato alla recitazione, il giovane romano comincia a frequentare diversi corsi attoriali in concomitanza con il percorso scolastico. Conseguita la laurea in Filosofia alla Sapienza di Roma, Pietro decide di dedicarsi totalmente alla settima arte.

Pietro Castellitto, la carriera d’attore e la vita privata

Il primo ruolo dell’attore romano risale in realtà al 2004, quando il padre, Sergio, decide di fargli recitare una piccola parte nella sua prossima pellicola, Non ti muovere. Castellitto dirigerà il figlio in un altro paio di pellicole: La bellezza del somaro (2010), dove Pietro interpreta il giovane Luca, e Venuto al mondo (2012), dove interpreta il suo omonimo, Pietro. Il vero distaccamento del giovane Castellitto, e il suo reale battesimo nel mondo del cinema, avverrà lo stesso anno nel film È nata una star?, diretto da Lucio Pellegrini, dove Pietro ottiene una parte da attore protagonista. Nel 2018 recita al fianco di Simone Liberati ne La profezia dell’armadillo, diretto da Emanuele Scaringi. Liberamente ispirato all’omonima novella grafica di Zerocalcare, la pellicola viene presentata nella sezione Orizzonti della 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

La vita privata

Pietro ha altri tre fratelli: Anna, Maria e Cesare. Figlio di due grandi personalità del kondo dello spettacolo, Pietra parla così della sua vita da attore:

“Il mio cognome è quello che è, certo, sono figlio di uno dei più importanti attori italiani e di una delle più importanti scrittrici italiane, questo vuol dire che parto da 100 e che la cosa più facile è scendere a 99. Insomma, sono tutti lì pronti a dire <<sì, vabbè, è bravo, però…>>.”