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Affitti e vendite, nuove imposte: le stangate sulle case

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:58
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Conosciamo da vicino le modifiche del nuovo governo MS5-Pd con gli aumenti sulle case e gli incentivi sul piano Casa: i dettagli

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Il nuovo governo Movimento Cinque Stelle-Pd ha inflitto nuovi aumenti per chi ha una casa di proprietà o in affitto. aumenta la cedolare secca sugli affitti (il governo potrebbe portare l’aliquota dall’attuale 10% al 12,5%, con un aumento quindi del 25%) così come sono previsti rincari per le imposte di registro sui contratti di compravendita: chi vende o acquista un immobile dovrà pagare il 300% in più di imposta di registro, che passa da 50 a 150 euro. La regola vale anche per chi ha la prima casa,  ma potrebbe esserci nuova stangata dall’annunciata fusione fra Imu e Tasi: l’imposta massima potrebbe salire dallo 0,76 allo 0,86 per mille. Non si modificheranno gli attuali bonus e l’introduzione di uno sconto fiscale per i condomini che decidono di fare il maquillage alle facciate degli edifici. Il nuovo incentivo sarà strettamente collegato al Piano casa voluto dal ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, per la rinascita delle aree urbane.

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Affitti e vendite, nuove imposte: gli incentivi

Il piano Casa comprende bandi per finanziamenti concessi ai Comuni (con popolazione superiore a 60mila abitanti) entro il limite di 20 milioni per ciascun progetto. I piani saranno cumulabili con altre misure a favore della casa, come ecobonus e sismabonus: la dotazione del fondo è di un miliardo. Inoltre, c’è il bonus facciate: il governo agevolerà i proprietari e i condomini che vogliono rifare le facciate dei palazzi. È prevista in questo caso un credito fiscale che può arrivare al 90%. Un’operazione che coinvolgerà non solo le grandi città ma anche i piccoli centri e le periferie. In arrivo la proroga delle bonus per le ristrutturazioni edilizie: fino al 31 dicembre del 2020 è previsto una detrazione del 50% fino a 96mila euro di spesa. La detrazione sarà ripartita in 10 quote annuali. Lo sconto spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo. Proroga al 31 dicembre 2020 dell’ecobonus: la detrazione al 50 o al 65% per gli interventi di efficienza energetica degli immobili.