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Malattia Gianluca Vialli, cos’è il tumore al pancreas: sintomi e cure

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:13
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Conosciamo da vicino cos’è il tumore al pancreas e come si cura: ecco i sintomi della malattia di Gianluca Vialli, nuovo capo delegazione dell’Italia che è apparso ieri in pubblico dopo diverso tempo e ha rivelato che la battaglia contro il cancro continua ed è più difficile del previsto.

Il pancreas è situato in profondità nell’addome, tra lo stomaco e la colonna vertebrale, ed è lungo tra i 18 e i 20 cm. Produce diversi ormoni, come insulina e glucagone (che regolano il livello degli zuccheri nel sangue) e vari enzimi (per esempio la tripsina) che, trasportati dai dotti pancreatici nell’intestino, contribuiscono alla digestione e all’assorbimento dei nutrienti.

Come si legge sul portale di airc.it il tumore del pancreas si verifica quando alcune cellule, soprattutto quelle di tipo duttale, si moltiplicano senza più controllo. Nel 2017 sono stati stimati circa 13.700 nuovi casi in Italia, pari al 4 per cento di tutti i tumori di nuova diagnosi tra maschi e femmine. Le persone più a rischio sono quelle che si trovano nella fascia d’età compresa tra i 50 e gli 80 anni, mentre è più raro inferiore ai 40 anni. I fumatori hanno un rischio che è circa triplo rispetto a chi non fuma. Altri fattori di rischio sono il diabete di tipo 2 (quello non dipendente da insulina, che in genere si manifesta dopo i 45 anni di età) e alcune malattie genetiche rare quali per esempio la sindrome di von Hippel-Lindau. La presenza in famiglia di casi di tumore del pancreas o della mammella o del colon costituisce un fattore di rischio aggiuntivo.

Malattia Gianluca Vialli, cos’è il tumore al pancreas: le tipologie e i sintomi

Il 70 per cento dei tumori del pancreas si sviluppa nella testa dell’organo, nella maggior parte dei casi con origine nei dotti che trasportano gli enzimi della digestione. Tale neoplasia prende il nome di adenocarcinoma duttale del pancreas, nome che indica proprio l’origine della neoplasia dall’albero duttale. Al secondo posto vi sono i tumori neuroendocrini, che originano dalle cellule delle isole di Langerhans, le strutture del pancreas deputate alla secrezione di ormoni.

In fase precoce il tumore del pancreas in fase precoce non dà segni particolari, e anche quando sono presenti, si tratta di disturbi piuttosto vaghi, che possono essere interpretati in modo errato sia dai pazienti sia dai medici. Per questi motivi la diagnosi spesso viene effettuata quando la malattia si è già diffusa. I sintomi più chiari (variabili a seconda della zona del pancreas dove ha avuto inizio il tumore) compaiono quando il tumore ha iniziato a diffondersi agli organi vicini o ha bloccato i dotti biliari. Possono così manifestarsi perdita di peso e di appetito, ittero (colorazione gialla degli occhi e della pelle), dolore nella parte superiore dell’addome o nella schiena, debolezza, nausea o vomito. Una percentuale di malati che va dal 10 al 20 per cento può essere colpita anche da diabete.