Omicidio Elisa Pomarelli: i messaggi di Sebastiani dopo averla uccisa

Omicidio Elisa PomarelliSecondo quanto riportato da diverse testate, Massimo Sebastiani avrebbe inviato due messaggi ad Elisa dopo averla uccisa, un tentativo di depistaggio?

L’omicidio di Elisa Pomarelli è frutto di una storia d’amore non corrisposta, un’ossessione che Massimo Sebastiani aveva sviluppato contro ogni logica. L’uomo, infatti, si era infatuato da tempo della ragazza, la quale però l’aveva rifiutato in più occasioni, facendogli capire di essere interessata solo alle donne. Nonostante questo Massimo la cercava ogni giorno e la presentava agli altri come la sua fidanzata. Il giorno dell’omicidio, i due avevano litigato un’altra volta, ma a differenza delle altre occasioni l’uomo ha reagito con violenza.

La prova dell’omicidio è stata trovata dai Carabinieri nelle telecamere vicino al pollaio, l’ultimo luogo in cui sono entrati insieme. Da queste si vede Massimo Sebastiani che porta in braccio il cadavere di Elisa. Negli istanti successivi all’omicidio ha nascosto il cadavere nel bosco vicino casa e si è fatto vedere in paese per crearsi un alibi. Davanti al giudice il reo confesso si è detto dispiaciuto, ha parlato di un raptus di follia ed ha spiegato di aver vegliato sul corpo della vittima per due giorni.

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Omicidio Elisa Pomarelli, i messaggi di Sebastiani dopo l’omicidio

Al termine dell’interrogatorio di garanzia, il legale di Massimo Sebastiani ha dichiarato che l’omicidio è stato frutto di un raptus ed ha presentato una richiesta per una perizia psicologica. L’obbiettivo è quello di dimostrare che l’assassinio è avvenuto mentre l’uomo era in uno stato di malessere psicologico. Secondo quanto riportato dal quotidiano ‘La Libertà’, però, ci sono dei comportamenti dell’uomo che andrebbero contro a questa ipotesi.

Innanzi tutto Massimo ha deciso di spostare il corpo di Elisa in una scarpata due giorni dopo l’omicidio. Probabilmente era conscio che i Carabinieri lo avrebbero trovato ed ha cercato un posto dove fosse più difficile reperirlo. Ma quello che spingerebbe a pensare ad un comportamento lucido sono i messaggi che l’uomo avrebbe inviato ad Elisa dopo averla uccisa. In questi, secondo quanto riportato dal ‘Giornale’, si legge: “Taty scusa se mi sono arrabbiato, ma mettiti nei miei panni e fatti sentire” e ancora: “Taty, va beh. Rispondi quando riesci”. Il comportamento dell’uomo, insomma, fa pensare ad un tentativo di depistaggio e dimostra la volontà di occultare l’omicidio.