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Documenti per andare a Londra dopo Brexit 2019

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Quali sono i documenti che servono per andare in Gran Bretagna dopo la Brexit. Cosa cambia dal 1 novembre 2019

Il grande momento, atteso da alcuni e temuto da molti, è arrivato. La Brexit prende forma e fra poco più di un mese, dal 31 ottobre 2019, la Gran Bretagna sarà fuori dall’Europa. Bisogna vedere, ancora infatti non si sa, se con un accordo o senza (no deal). In questo secondo caso la situazione sarà più complicata soprattutto per chi in Gran Bretagna, a Londra, ci vive e ci lavora o sogna di andare a farlo. Ma con la Brexit le cose cambiano anche per i turisti che dovranno eventualmente munirsi di nuovi documenti, il passaporto, per andare a Londra.

La Brexit, ossia l’uscita dalla Gran Bretagna dall’Unione Europea, si sta rivelando molto complessa, molto di più di quello che pensavano gli inglesi quando votarono ‘leave’ al famoso referendum. Ad oggi in molto si sono pentiti, Londra era contraria allora e lo è tutt’ora, ma ormai la direzione è l’uscita e con Boris Johnson al governo non ci sono scappatoie. Il problema è che non si riesce a trovare un accordo fra il Regno Unito e l’Unione Europea e ciò può comportare conseguenze pesantissime in termini economici per la Gran Bretagna. E pesanti conseguenze anche per i lavoratori stranieri.

Documenti per andare a Londra: cosa serve

L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e il mancato raggiungimento di un accordo sta provocando forti tensioni in Gran Bretagna. La scelta di Johnson di chiudere il Parlamento ha portato a violenti manifestazioni. Dal 1 novembre 2019 il Regno Unito sarà ufficialmente fuori dall’Europa, ci sarà poi un periodo di adattamento che durerà fino a dicembre 2020. Entro il 31 ottobre 2019 la Gran Bretagna ha il tempo di trovare un accordo di uscita con l’Europa, altrimenti dovrà uscire senza accordo con conseguenze anche per chi deve semplicemente viaggiare nel Regno Unito. Saranno infatti necessari documenti, passaporto e richieste di permesso di soggiorno per andare a Londra e viverci.

Documenti per andare a Londra dopo il 1 novembre 2019

I turisti che decideranno di recarsi in vacanza a Londra dopo il 31 ottobre 2019, ovvero dalla data dell’uscita della Gran Bretagna dall’Europa, potranno presentare alla dogana e viaggiare con la carta d’identità valida per l’espatri, ma ciò solo in caso si sia raggiunto un accordo fra Regno Unito e Eu, mentre se la Gran Bretagna uscirà senza accordo i viaggiatori italiani che andranno a Londra dal 1 novembre 2019 dovranno presentare il passaporto. Infatti cesserà la libera circolazione delle persone. Non sarà però necessario in nessuna caso e almeno fino al 2021 il visto, basterà solo un timbro sul passaporto. In caso di no deal i turisti italiani o comunque dell’Unione Europea non potranno restare in Gran Bretagna per più di 3 mesi.

Ricordiamo che sui documenti per entrare in Gran Bretagna i controlli sono molto severi. All’aeroporto possono rifiutare la carta d’identità nei seguenti casi: se è rovinata, se il documento è rotto e incollato con lo scotch, se la foto è usurata. Se avete la carta d’identità elettronica non andrete incontro ovviamente a questi problemi.

Se partite per Londra o per la Gran Bretagna dopo il 1 novembre 2019 vista la grande incertezza su come la Gran Bretagna uscirà dall’Unione Europea è consigliabile munirsi di passaporto.

Come fare per vivere a Londra dopo Brexit

Il sogno di molti italiani di trasferirsi a Londra è diventato più complesso da quando la Gran Bretagna ha intrapreso la strada della Brexit. Ora che questo processo giunge al termine la questione Deal o No Deal diventa determinante per capire che futuro si avrà.

Se si vuole vivere a Londra dopo la Brexit, ossia dal 1 novembre 2019, bisognerà – passati i tre mesi da turista – registrarsi come lavoratore. Sembrerebbe che i cittadini europei saranno avvantaggiati e basterà una semplice registrazione da effettuare entro i 3 mesi di permanenza turistica, mentre per quelli extra-europei sarà richiesto un permesso di lavoro specifico. Ma dipenderà se il Regno Unito uscirà con un accordo o meno.

I cittadini italiani che vogliono trasferirsi nel Regno Unito dovranno nel caso di accordo e fino al 31 dicembre 2020 fare domanda di pre settled status, senza accordo non ci sarà più diritto alla libera circolazione dopo il 2020.
Chi già vive nel Regno Unito da più di 5 anni deve fare richiesta di Settled Status, chi da meno di 5 anni deve fare domanda di pre settled status.