Yoga, ragazza si esercita sulla ringhiera e cade: fratture gravi a 110 ossa

yoga studentessa precipita
Studentessa precipita mentre fa yoga estremo, finisce male – FOTO: screenshot

L’imprudenza e l’eccessiva sicurezza in sé stessa durant eun pericoloso esercizio di yoga costano carissime ad una 23enne: “Ora camminerà fra 3 anni”.

Era abituata a fare yoga in condizioni estreme, Alexa Terraza. Purtroppo però l’ultima volta che ci ha provato le è andata molto male. Lei è una studentessa di nazionalità messicana che si stava disimpegnando nella famosa disciplina orientale che serve per apportare benefici allo spirito ed al corpo. La giovane aveva iniziato ad attuare una posizione particolare utilizzando la ringhiera di casa sua quando è però precipitata di sotto. Alexa si era messa in posizione verticale cercando di trovare un equilibrio che però le è mancato. Questo ha provocato la sua caduta nel vuoto, culminata con un violento impatto al suolo. Lo schianto a terra le ha causato la frattura di ben 110 ossa, delle 206 che compongono il corpo umano di un adulto. C’è anche una fotografia che ritrae Alexa qualche minuto prima che si verificasse l’incidente. Trasportata d’urgenza in ospedale, dove è entrata in codice rosso, la ragazza è stata sottoposta ad un lunghissimo intervento chirurgico, durato la bellezza di undici ore.

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Yoga, non potrà più farlo: “Ora 3 anni per riprendere a camminare”

Per i medici impegnati nella complicata operazione si è reso necessario il dovere ricostruire a questa incauta giovane entrambe le ginocchia e le caviglie. La stampa locale ha raccolto le sensazioni di alcuni vicini di casa, apprendendo da quest’ultimi di vedere spesso la ragazza esercitarsi in posizioni di yoga anche pericolose sul balcone di casa sua. Adesso però potrebbero volerci anche tre anni prima che la 23enne possa ricominciare a camminare. E difficilmente potrà continuare a fare yoga. La polizia ha fatto sapere di avere aperto comunque una inchiesta per accertare che quanto successo corrisponda effettivamente alla verità e che non ci siano stati altri fattori, oltre all’imprudenza di questa studentessa, tali da provocare l’incidente.