Home News Cronaca La Procura apre un fascicolo sulla nave Gregoretti

La Procura apre un fascicolo sulla nave Gregoretti

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La Procura di Siracusa ha aperto un fascicolo sulla vicenda di nave Gregoretti della Guardia Costiera, ferma nel porto di Augusta dalla notte di sabato con a bordo 115 migranti. Il comandante della nave, secondo quanto si apprende, è stato convocato in Procura per essere sentito dagli inquirenti.

La Gregoretti, l’imbarcazione della Guardia Costiera – questa volta, nessuna Ong -ha attraccato, intorno alle 3.15 di sabato notte, alla banchina Nato del porto di Augusta, dove tuttora si trova ormeggiata. A bordo ci sono 115 migranti, ricorda l‘Adnkronos. La vicenda è iniziata il giorno 25 luglio, quando diversi gommoni carichi di migranti hanno lasciato la Libia per dirigersi verso le coste europee. Tre di questi sono stati soccorsi dalla Guardia costiera libica; altri tre hanno proseguito la navigazione entrando in zona di SAR maltese. La Valletta ha soccorso un gommone con circa 100 migranti e richiesto aiuto all’Italia che ha inviato due motovedette: una della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Questa hanno trasbordato i migranti sulla Nave Gregoretti della Guardia Costiera, dotata di un team medico del Cisom in grado di assistere adeguatamente i naufraghi.

Intanto la Procura di Siracusa, informa l’Ansa, ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Il Comandante dell’imbarcazione si trova in Procura per essere ascoltato dagli inquirenti ma non sono chiare, al momento, le accuse e le piste seguite. Dal Viminale, intanto, emerge qualcosa in più. Sembra  che il Ministro dell’Interno Matteo Salvini concederà il via libera allo sbarco nelle prossime ore; intanto i migranti a bordo,“vengono assistiti dall0equipaggio e dal team medico in attesa, come confermato dal Ministero dell’Interno, delle determinazioni politiche e del riscontro positivo dell’Unione Europea sulla ricollocazione dei naufraghi soccorsi”, fa sapere la Guardia Costiera.

Infatti, il capo del Viminale ha dato disposizione di non assegnare nessun porto prima che ci sia, sulle carte, una redistribuzione in tutta Europa dei migranti a bordo. I contatti tra diversi Paesi membri dell’Unione europea per accordarsi sulla redistribuzione delle persone soccorse, come riferito dai portavoce della Commissione UE, sarebbero però ancora in corso. “La Commissione ha iniziato i contatti per sostenere e coordinare gli Stati membri che vogliono prendere parte agli sforzi di solidarietà in merito ai migranti che sono ancora a bordo della nave Gregoretti”, ha detto ieri Carlos Martin Ruiz de Gordejuela.

Chiara Feleppa

Fonte: Ansa, Adnkronos