Home News Scrittore killer, Piampaschet è sparito: scrisse di un omicidio che aveva commesso

Scrittore killer, Piampaschet è sparito: scrisse di un omicidio che aveva commesso

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Piampiaschet scrittore killer
Daniele Ughetto Piampaschet, lo scrittore killer fa perdere le sue tracce – FOTO: viagginews.com

Lui si chiama Daniele Ughetto Piampaschet e parlò in un suo libro dell’omicidio di una prostituta, poi effettivamente avvenuto. Ora lo scrittore killer ha fatto perdere le sue tracce.

Non si sa che fine abbia fatto Daniele Ughetto Piampaschet, lo ‘scrittore killer’. Condannato a 25 anni di carcere in via definitiva dalla Corte di Cassazione per omicidio ed occultamento di cadavere, l’uomo è sparito da inizio luglio, facendo perdere del tutto le sue tracce. Dal giorno 3 nessuno ne ha avuto più notizia, e nei riguardi dell’assassino, che aveva parlato di un delitto commesso all’interno di un suo romanzo, è scattata adesso una caccia all’uomo. Le forze dell’ordine lo stanno cercando ovunque ma finora senza esito. Il libro all’interno del quale Piampaschet descrisse un delitto che avrebbe poi commesso non è mai stato pubblicato. La vicenda che lo vede protagonista avvenne nel febbraio del 2012 a San Mauro Torinese. Il giorno 26 venne ritrovato il corpo senza vita di Anthonia Egbuna, una prostituta proveniente dalla nigeria con la quale lo scrittore killer aveva intrattenuto una breve relazione.

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Scrittore killer, il racconto mai pubblicato trovato in casa della vittima

Sul corpo, lasciato sul greto del fiume Po, vennero ritrovati svariati segni di coltellate profonde. Stessa scena descritta nel romanzo ‘La Rosa e il Leone’, nel quale si parla di una storia d’amore tra un uomo ed una donna nigeriana restia a lasciare il suo ‘lavoro’ sui marciapiedi. Per questo motivo nel libro lui uccide lei e ne getta il cadavere in un fiume. Il testo de ‘La Rosa e il Leone’ venne ritrovato proprio in casa della vittima. E questo elemento pose Piampaschet nel mirino degli inquirenti. In primo grado lo scrittore venne assolto, salvo poi ricevere una condanna di 25 anni e 6 mesi in appello nel 2015 per omicidio volontario.

Il padre ha aggredito i carabinieri giunti per arrestarlo

L’anno successivo la Cassazione annullò la sentenza e delegò il caso di cronaca nera alla Corte d’Assise d’Appello si è poi giunti alla nuova condanna a 25 anni di carcere lo scorso 2 giugno. Residente a Giaveno, all’arrivo dei carabinieri giunti per arrestarlo, Daniele Ughetto Piampaschet non c’era. Probabilmente si trovava già lontano, e ad accogliere con fare molto poco amichevole c’era suo padre, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale prima di essere scarcerato dopo un processo per direttissima. Il telefono del condannato risulta spento da diversi giorni. Ma probabilmente si sarebbe dato alla fuga senza documenti né soldi, per cui l’ipotesi è che non possa essere andato lontano, dandosi alla macchia nelle campagne circostanti.