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Sentenza Antonio Logli per l’omicidio di Roberta Ragusa: ecco la condanna definitiva

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:08
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Antonio LogliQuest’oggi la Cassazione si esprimerà in maniera definitiva su Antonio Logli pronunciando la sentenza sulle accuse di omicidio e distruzione di cadavere della moglie Roberta Ragusa.

AGGIORNAMENTO 21.46: LA CONDANNA E’ STATA CONFERMATA – 20 ANNI DI CARCERE, ANTONIO LOGLI VERRA’ ARRESTATO A BREVE

Aggiornamento ore 21.10: c’è grande attesa per il pronunciamento della Corte di Cassazione in merito alla sentenza del processo Logli per l’omicidio e la distruzione di cadavere di Roberta Ragusa. La sentenza è attesa a minuti.

Sono ore di tensione queste per Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa accusato e condannato in primo e secondo grado per l’omicidio e la distruzione del cadavere della moglie. La donna è scomparsa nel 2012 e da allora non sono state trovate più sue tracce, l’accusa ritiene che Logli abbia discusso animatamente con la moglie poiché questa aveva scoperto la sua relazione con Sara Calzolaio e che la discussione è terminata con la sua morte. L’uomo avrebbe poi distrutto il cadavere della donna per non farlo trovare.

Antonio Logli ha sempre sostenuto di non aver fatto del male alla moglie e fino a poco tempo fa si è detto sicuro che si trova da qualche parte. Sicuri della sua innocenza sono la figlia Alessia Logli e la compagna Sara Calzolaio: entrambe hanno affermato che non ritengono Antonio capace di un simile crimine.

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Sentenza Antonio Logli per l’omicidio di Roberta Ragusa

Se la Corte Suprema deciderà di confermare la condanna a 20 anni di carcere sancita sia dalla sentenza di primo grado che da quella d’appello, le forze dell’ordine andranno a prelevare dalla sua abitazione Antonio Logli, nella quale vive in regime di misura cautelare, e lo porteranno in carcere a scontare la condanna. L’unica speranza per l’uomo è che i giudici ritengano valide le motivazioni del ricorso presentato dai suoi legali: la sparizione del cadavere non è motivo sufficiente per annullare la condanna (ci sono state condanne di questo tipo in passato), la difesa si basa sull’incongruenza di alcuni orari nella ricostruzione dei fatti da parte dell’accusa e sull’inattendibilità dei testimoni. Solo al termine dell’udienza sapremo se i giudici hanno ritenuto sufficienti queste obiezioni o meno.

Quando la sentenza verrà pronunciata ve la riporteremo immediatamente.