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Chi è Maria Pezzillo, la moglie di Antonio Ciontoli: il suo ruolo nell’omicidio di Marco Vannini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:10
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Chi è Maria Pezzillo, la moglie di Antonio Ciontoli: il suo ruolo nell’omicidio di Marco Vannini. La Corte di Appello ha confermato per lei la sentenza a 3 anni di reclusione.

Maria Pezzillo è la moglie di Antonio Ciontoli, colui il quale confessò di aver esploso il colpo che costò la vita, a maggio del 2015, a Marco Vannini, proprio nella loro casa di Ladispoli.

Maria Pezzillo, la moglie di Antonio Ciontoli: il suo ruolo nell’omicidio di Marco Vannini

Quando in quella notte avvenne la tragedia nella casa di Ladispoli, Maria Pezzillo si trovava assieme al marito Antonio Ciontoli, alla fidanzata del figlio Viola Giorgini e ai suoi due figli, Martina, ovvero la fidanzata di Marco Vannini e Federico. Secondo le recenti dichiarazioni rilasciate da un testimone sarebbe proprio quest’ultimo ad aver esploso il colpo fatale per Vannini e non, come è stato sempre ritenuto in questi anni, il padre Antonio Ciontoli, per sua stessa ammissione. Maria Pezzillo è stata condannata dai giudici della Corte d’Appello, assieme agli altri componenti della famiglia, a 3 anni di reclusione per omissione di soccorso. A lei Federico passò la telefonata al 118 nella quale si chiedeva di ricevere il soccorso. Proprio durante la telefonata in questione, come emerso durante una precedente puntata di Quarto Grado, la donna chiederebbe a qualcun’altro, probabilmente presente in casa: “E’ entrato?”. A che cosa si stava riferendo Maria Pezzillo? In attesa della prossima sentenza della Corte di Cassazione che decreterà l’esito finale della vicenda, questa sera il marito della donna rilascerà un’intervista in esclusiva al programma Storie Maledette, condotto da Franca Leosini. Quali altri particolari emergeranno sulla vicenda? Solo pochi mesi fa inoltre ha fatto discutere la presenza della Pezzillo come scrutatrice nel comune di Ladispoli. Al sindaco che l’aveva invitata a sottrarsi all’incarico, la donna aveva risposto essere un suo diritto, non essendo ancora conclusosi l’iter processuale.

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