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Trump, risposta al vetriolo alla Rapinoe: “Potrà parlare quando avrà vinto”

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"Potrà parlare quando avrà vinto"
(Getty Images)

Stizzito dalle dichiarazioni di Megan Rapinoe, capitana della nazionale femminile di calcio degli USA, Donald Trump l’ha invitata a pensare alla competizione invece di parlare.

Nel corso della partita tra Stati Uniti e Spagna, finita con la vittoria per 2-1 delle americane, Donald Trump si era detto infastidito dal fatto che Megan Rapinoe, capitano della rappresentativa, non avesse cantato l’inno ad inizio gara. Messa al corrente di quelle parole, la calciatrice (decisiva negli ottavi di finale con due gol su calcio di rigore) ha risposto che qualora dovessero vincere il Mondiale, rifiuterebbe l’invito di Trump alla Casa Bianca.

Il presidente USA non è un uomo al quale si può lanciare una provocazione senza ottenere una risposta a tono ed infatti Donald non ha perso tempo per rispondere alla calciatrice, ricordandole che per il momento non è stato vinto alcun titolo. In effetti, per il momento l’unico trofeo vinto dagli USA è quello individuale di Abby Dahlkemper (votata come più bella calciatrice del mondiale francese).

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Trump attacca la Rapinoe: “Prima finisca il lavoro poi parli”

In un lunghissimo post pubblicato sul proprio profilo Twitter, Donald prima spiega che da quando è alla presidenza c’è il più alto tasso di occupazione di afroamericani di sempre e che anche l’indice della povertà è ai minimi storici, quindi si rivolge direttamente alla calciatrice e scrive: “Sono un grande fan del calcio femminile ma Megan dovrebbe prima vincere e poi parlare. Finisca il suo lavoro!”. In seguito ha aggiunto di avere tutta l’intenzione di invitare la nazionale alla Casa Bianca sia in caso di vittoria che in quello di sconfitta, ed ha concluso scrivendo: “Megan non dovrebbe mancare di rispetto al nostro Paese, alla Casa Bianca, o alla nostra bandiera, soprattutto dopo tutto quello che abbiamo fatto per lei e la squadra. Sia orgogliosa della bandiera che indossa”.