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Perché ci si addormenta in aereo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:16
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In molti appena l’aereo decolla si addormentano. Ecco perché viene subito sonno

In aereo appena si decolla basta un’occhiata sui passeggeri per individuare alcune tipologie: quelli che stanno con gli occhi spalancati e le orecchie ben tese attenti ad ogni singolo rumore, ovvero gli ansiosi; quelli che accendono il pc o il tabet con estrema serenità come se fossero nel loro ufficio; e poi ci sono quelli, moltissimi, che ronfano della grossa. Vi sarà senz’altro capitato di avere come vicino di posto qualcuno che si addormenta subito, magari di averlo fra i vostri amici o forse siete proprio voi quelli stessi che appena l’aereo decolla cadono in un sonno profondo. Ma perché ci si addormenta in aereo? Stanchezza? Difesa per la paura di voltare? Non proprio.

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Addormentarsi in volo: perché succede

Stanchezza e stato di rilassamento sono sicuramente motivi validi per addormentarsi in aereo. Ma non solo, non sempre e non per tutti. Il motivo perché ci si addormenta in aereo è per via della pressurizzazione della cabina. Gli aeromobili affinché l’aria all’interno sia respirabile e le condizioni siano favorevoli all’abitalità devono mantenere una pressurizzazione costante dell’aria della cabina. La pressione dell’aria all’interno della cabina è la stessa che si ha quando si va in alta montagna. Quando l’aereo si trova a 12 mila metri l’aria nella cabina è la stessa che si trova quando si va ad un’altitudine di 2100 metri.

E a queste altitudini ci si sente più stanchi e rallentati. Infatti oltre una certa altitudine la saturazione di emoglobina scende, ovvero i livelli di ossigeno diminuiscono ed il nostro corpo reagisce mettendosi in modalità di risparmio energetico, ossia addormentandosi, sprecando quindi meno energia possibile. Sono in ogni caso condizioni naturali e che non devono far minimamente preoccupare. In un organismo sano la sofferenza per l’altitudine sopraggiunge quando solo quando si è intorno ai 3500 metri di altezza. Cosa che non accade in aereo dove la pressione dell’aria riproduce quella che si trova a 1800 e 2400 metri di altitudine. Qualcuno sostiene che quando si vola con le compagnie low cost ci si addormenta di più. Ipotesi tutta da verificare e che si basa sul presunto risparmio che alcune compagnie fanno sulla pressurizzazione dell’aria, una lieve differenza di livello apporta un notevole risparmio di carburante.