Home Curiosità Gaudì e le case private di Barcellona

Gaudì e le case private di Barcellona

CONDIVIDI

Nel corso della sua carriera Antoni Gaudì ha donato a Barcellona diversi edifici, monumenti e opere di vario genere. All’inizio del ‘900, nel pieno della sua maturità creativa, l’architetto ha potuto dare vita a due edifici privati, Casa Battló e casa Milà (detta la Pedrera). Si tratta di due opere iconiche del lavoro di Gaudì, che oggi adornano Barcellona nel suo cuore più autentico, dove i turisti e gli abitanti della città camminano ogni giorno e dove le possono ammirare al meglio. Si tratta di un Gaudì originale e particolare, che ha potuto lasciare spazio alla sua fantasia, grazie al fatto di essere già un architetto affermato e ben noto, a Barcellona e non solo.

Gaudì e le case private

Già in passato l’architetto catalano aveva prodotto delle abitazioni private; la prima fu casa Vicens, nel quartiere de lese Carolines, sempre a Barcellona. Il termine dei lavori si ebbe nel 1888, il committente chiese a Gaoudì di costruire la casa di famiglia, all’interno di un ricco quartiere di Barcellona. Il risultato è un elegante ed originale edifico in stile modernista, che fa ancora oggi bella mostra di sé grazie alle splendide decorazioni in ferro battuto e alle piastrelle. Anche l’interno è ovviamente finemente decorato, come nello stile dell’architetto, con pitture che prendono spunto dalla natura.

Casa Batlló

Casa Batlló fu costruita invece tra il 1904 e il 1907, in questo caso non si tratta di una costruzione dalle fondamenta, ma in realtà di una ristrutturazione. Anche in questo caso fu un ricco industriale a commissionare il lavoro. Si nota però uno stile molto più chiaro e netto rispetto a quello di Casa Vicens, grazie anche agli anni trascorsi, durante i quali Gaudì maturò la sua filosofia progettuale. Da casa Vicens arrivano forse le ceramiche, quella infatti era di un ricco industriale proprietario di aziende che questo facevano, la ceramica. Questo materiale rimane negli anni come uno di quelli prediletti dall’architetto catalano, grazie anche alle ampie possibilità che consente di avere in fase costruttiva. Pochi anni dopo Casa Batlló Gaudì costruì, questa volta da zero, casa Milà, meglio nota come La Pedrera.

Una casa chiamata la cava

La caratteristica principale di Casa Milà la si vede fin da lontano; si tratta infatti di un edificio completamente ricoperto da pietra, per questo tutti la chiamano La Pedrera, ossia la cava di pietra. I blocchi sono stati completamente scolpiti in forme naturali, sinuose e con curve prese dalle onde de mare antistante alla città. Tutto è scolpito con il medesimo stile, dalle pietre che coprono la facciata, fino ai famosi comignoli, che ricordano degli elmi demoniaci o delle antiche maschere. Casa Milà, così come Casa Batlló, è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO e si può visitare ogni giorno. Si tratta di edifici situati nel cuore di Barcellona, quindi è difficile non imbattersi in essi durante una normale passeggiata lungo le vie del centro. Conviene comunque prenotare in anticipo la visita, per evitare code o addirittura di non poter essere ammessi all’interno. Se l’esterno di queste abitazioni è particolare e decorativo, gli interni sono ancora più sorprendenti.