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L’infanzia in Russia, il rapporto con Fabrizio Frizzi, il lavoro, l’amore: c’è tutto questo nell’intervista che Natasha Stefanenko ha concesso a Vieni da Me.

Un’infanzia non facile, segnata dal clima della guerra fredda, poi l’arrivo in Italia e la vita che cambia, un nuovo lavoro, amici preziosi e, soprattutto, l’amore. E’ questo il racconto che Natasha Stefanenko ha fatto del suo vissuto personale nel salotto di Vieni da Me. A colloquio con Caterina Balivo la modella ha innanzitutto parlato della “sua” Russia: “Non ho più paura ad esprimere quello che provo, le mie emozioni – ha premesso -. Noi sovietici eravamo complessati, ci dicevano che essere belli non è bello. Ti dominavano, non potevi neppure indossare gli orecchini. Eravamo tutti uguali, come le pecore. In Italia, ad esempio, ha scoperto che gesticolare non è un problema. In Russia nessuno lo fa, è segno di maleducazione, quindi qui mi trovo bene. Sono secchi e freddi, quindi ho portato la mia italianità nella tv russa”.

Natasha Stefanenko ha poi rivelato altri particolari della sua infanzia: “Sono nata in una città segreta, per mezzo secolo neppure era sulla carta geografica. Non avevo neppure il nome della città, ma un numero: 45. Mio padre era ingegnere nucleare, quindi ho vissuto nella guerra fredda col terrore del bottone rosso che poteva essere scacciato. Faticavo a dormire, avevo paura di non svegliarmi”. Certi dettagli che oggi possono apparire scontati o insignificanti, per Natasha Stefanenko hanno contato moltissimo. “Quando sono arrivata impazzivo per i supermercati – ha confessato la 50enne di Ekaterinburg -. In Russia era un periodo difficile, spesso non trovavi nulla nei negozi e dovevi farti le scorte, quindi qui mi sembrava di essere in una giostra”. Nonostante la sua famiglia non fosse povera, quegli anni furono molto difficili. Ecco perché dopo il trasferimento in Italia “ho dovuto fare un lavoro psicologico su di me”.

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La “seconda vita” di Natasha Stefanenko

Dopo l’approdo nel Belpaese, per Natasha Stefanenko è cominciata a tutti in effetti una seconda vita. Aveva in tasca “solo” una laurea in ingegneria, ma è riuscita a conquistare la televisione italiana affermandosi come modella. E il tutto grazie a un concorso di bellezza al quale ha partecipato solo per caso. “Non è stato facile, perché avevo un pregiudizio: le modelle mi sembravano tutte sceme – ha spiegato – . E poi ho sposato un modello”. Il riferimento è naturalmente al marito Luca Sabbioni. “Parlavo proprio da russa, ora non ho più quell’accento” ha aggiunto. E questo perché “lui mi ha insegnato a parlare”.

Con Luca Sabbioni, conosciuto nel 1993, “è stato quasi un colpo di fulmine”. Lo descrive come un uomo ironico e al tempo stesso molto romantico. Di lì al primo appuntamento è stato un attimo: “A un certo punto lui voleva concretizzare, quindi mi invitò a casa sua dicendomi che aveva una collezione di farfalle”, ha ricordato Stefanenko . Ma non era una scusa: Luca Sabbioni aveva effettivamente dei quadri di farfalle. Ha capito ben presto che era l’uomo giusto per lei; “Mi completa. Siamo sempre stati una squadra. Siamo anime gemelle, c’è una complicità pazzesca. Sono fortunata, ma abbiamo lavorato tanto sul nostro rapporto”. Infine Natasha Stefanenko ha voluto ricordare Fabrizio Frizzi, al quale era legata da un rapporto di amicizia con il compianto presentatore e conduttore che andava oltre il lavoro, e di cui conserva un ricordo bello e indelebile.

EDS

 

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