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Pace Fiscale, cos'è e come funzionaPace Fiscale, approvata la versione definitiva: scopriamo cos’è e come funziona, tutto su rottamazione ter e stralcio debiti.

Il governo giallo-verde ha finalmente trovato un accordo sulla Pace Fiscale tanto voluta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Nella versione definitiva del decreto è stato cancellato il condono, una misura che avrebbe permesso di sanare la posizione debitoria degli ultimi 5 anni. Eliminata anche la pena detentiva per gli evasori fiscali. Ciò che è rimasto è la definizione agevolata che permette al contribuente di definire i processi verbali di constatazione (consegnati prima dell’entrata in vigore del decreto), la dichiarazione integrativa speciale che permette di sanare le irregolarità dietro pagamento di 200 per il periodo in oggetto, la rottamazione ter e lo stralcio dei debiti inferiori a 1000 euro.

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Pace Fiscale: tutto su rottamazione e stralcio debiti

Il condono è stato escluso dalla pace fiscale, al suo posto appare all’articolo 3 del decreto la rottamazione ter, ovvero la possibilità di estinguere, dietro pagamento dell’intera somma dovuta, i debiti con il fisco riguardanti il periodo 1° gennaio 2000 – 31 dicembre 2017. Il contribuente potrà estinguere il debito in un’unica soluzione oppure pagando delle rate (fino a 18). Nel caso si decida di pagare il debito con una sola rata, il contribuente dovrà versare la somma dovuta entro e non oltre il 31 luglio 2019. Per chi decide per la soluzione rateale, invece, solo la prima rata dovrà essere pagata entro il termine sopra indicato, la seconda (come la prima contenente non meno del 10% del totale dovuto) invece dovrà essere versata entro il 30 novembre 2019, mentre le restanti a partire da febbraio 2020. Viene stabilito inoltre che per le rate successive al 31 luglio 2019 verrà aggiunto un interesse del 2%.

L’agevolazione maggiore è stata prevista per quei debiti che non superano i mille euro, per questi infatti è stato previsto lo stralcio. Tutte le cartelle esattoriali, comprensive di capitale e ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, persino quelle per cui è stata richiesta una risoluzione agevolata verranno annullate alla data di entrata in vigore del decreto. Le rate pagate prima dell’entrata in vigore del decreto verranno considerate acquisite, quelle pagate successivamente invece verranno destinate a debiti scaduti o in scadenza o, in assenza di altri debiti, le somme versate verranno restituite ai contribuenti.

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