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Pace fiscale, come funziona: tutte le regole da seguire. 

Quello della cosiddetta pace fiscale è uno dei provvedimenti più importanti della manovra approvata ieri dal Consiglio dei Ministri, un’iniziativa fortemente voluta dalla Lega e dal suo leader Matteo Salvini. Vediamo meglio come funziona questa nuova norma.

Pace fiscale, ecco come funziona

La norma andrà ancora modificata poiché ci si è resi conto che per come è stat scritta potrebbe favorire non chi ha dichiarato tutto e poi non è riuscito a pagare una parte delle tasse, ma chi invece ha evaso non dichiarando ingenti entrate. Spiega bene la situazione Armando Siri, sottosegretario ai Trasporti e ideatore della flat tax: “Allo stato attuale sei hai delle cartelle indietro ti togliamo le sanzioni e gli interessi, ma il capitale lo devi versare tutto sebbene a rate. Ci sono cittadini in regola con le dichiarazioni dei redditi che però non possono rateizzare perché non hanno soldi, sono in difficoltà economica, se dovessero fare questa rottamazione come proposta finora rischierebbero di pagare cifre enormi e non alla loro portata”.

Pasce fiscale, ecco le cifre

Per chi aderisce la norma prevede un’aliquota al 20% per sanare il pregresso di chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi. Inoltre si potrà  far emergere fino a un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate. Il tutto entro un tetto che non può superare i 100mila euro. Inoltre la nuova norma prevece anche la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1.000 euro.

Cos’è la norma Bramini e cosa prevede

All’interno del decreto troviamo anche la Norma Bramini che deriva dal nome dell’imprenditore, Sergio Bramini, che nonostante vantasse crediti nei confronti dello Stato per oltre 4 milioni di euro era stato comunque pignorato. La norma prevede “norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato”.

Rottamazione Ter in cinque anni: come funziona

Per chi ha debiti con il Fisco accumulati tra il 2000 e il 2017 sarà possibile spalmare su dieci rate distribuite in dieci anni il proprio debito complessivo. I tempi si allungano anche per chi ha già aderito alla cosiddetta rottamazione bis.

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