E’ stato arrestato il killer di Utrecht. Avrebbe agito per “motivi familiari”. La Polizia olandese intanto rafforza la sicurezza di aeroporti, edifici pubblici e moschee. 

E’ stato arrestato il sospetto autore della sparatoria sul tram di Utrecht, in Olanda: si tratta del 37enne turco Gökmen Tanis, già ricercato nelle scorse ore. L’uomo avrebbe aperto il fuoco contro una persona per “motivi familiari”, colpendo anche chi ha cercato di aiutarla. A riferirlo è l’agenzia statale turca Anadolu, citando alcuni parenti del killer che vivono in Turchia. La versione è stata confermata anche da un testimone: “L’assalitore è uno del quartiere, non credo abbia agito per terrorismo”.

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I precedenti del presunto autore della sparatoria

Il sospetto avrebbe a suo carico numerosi precedenti penali. Stando a quanto riporta il sito della tv olandese Nos, si sarebbe reso autore di una rapina a Best nel febbraio 2012, di un tentato omicidio nel dicembre 2013, di una sparatoria in un appartamento nel quartiere di Kanaleneiland, sempre a Utrecht, nel maggio 2014, e di minacce a un agente a ottobre 2014. E ancora: guida in stato di ebbrezza nel novembre 2014, distruzione di una vetrina sempre a Utrecht nell’ottobre 2015, danni vari in una stazione di polizia a luglio 2017, e infine una violenza sessuale per la quale due settimane fa sarebbe comparso davanti ai giudici in Tribunale.

Intanto arriva il bilancio definitivo dell’attacco di Utrecht dati definitivi per bocca del sindaco della città olandese, Jan van Zanen: sono almeno 3 i morti e 5 i feriti, tre dei quali in modo grave. In queste ore la Polizia olandese sta rafforzando la sicurezza di aeroporti, edifici pubblici e moschee. “I nostri servizi sono in allerta e seguono da vicino la situazione a Utrecht”, ha scritto su Twitter il primo ministro del Belgio, Charles Michel, sottolineando la vicinanza con “i nostri amici olandesi”.


EDS