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Strage di musulmani in Nuova Zelanda: cosa sappiamo degli attentati alle moschee di oggi, attentatori, video su Facebook e manifesto razzista.

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(Fiona Goodall/Getty Images)

Lascia molti punti interrogativi l’attentato di oggi in Nuova Zelanda contro due moschee ha lasciato 49 morti e decine di feriti. Ma cosa sappiamo dell’attentato, che è avvenuto dall’altra parte del mondo e che ha sconvolto per la ferocia inaudita con cui si è consumato? Innanzitutto, siamo a conoscenza del fatto che un uomo di 28 anni è stato accusato di omicidio in relazione all’attacco senza precedenti contro due moschee nella città neozelandese di Christchurch.

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Quante sono le persone coinvolte nell’attentato in Nuova Zelanda

Il commissario di polizia della Nuova Zelanda Mike Bush ha detto che l’uomo dovrebbe apparire in un tribunale di Christchurch sabato mattina. Ha anche spiegato di essere a conoscenza del fatto che in queste ore sui media sta circolando un nome, ma che non se la sente di dare conferme rispetto a questo a indagini ancora in corso. Altre due persone sono state arrestate in possesso di armi da fuoco.

La polizia sta cercando di accertare il loro coinvolgimento. Le autorità neozelandesi dicono di non avere informazioni preliminari su nessuna delle persone finora coinvolte. Un certo numero di armi sono state recuperate dalle scene delle sparatorie. Due dispositivi esplosivi improvvisati sono stati attaccati a un veicolo che sarebbe stato pronto per detonare.

L’attentato in Nuova Zelanda in diretta Facebook

Un filmato della durata di circa 17 minuti, che sembra essere stato filmato da una telecamera di un casco, mostra un uomo che guida per le strade di Christchurch. La telecamera esegue la panoramica su diverse armi sul lato passeggero del veicolo. Ad un certo punto, l’uomo gira la telecamera su se stesso, mostrando il suo volto. L’attentatore solitario può essere visto usare il GPS per dirigersi verso la moschea Masjid al Noor, dove apre il fuoco sui fedeli in un orribile attacco.

La polizia ha detto di essere a conoscenza del video. Hanno chiesto agli utenti dei social media di interrompere la condivisione del filmato, che è stato trasmesso in diretta su Facebook. “La polizia neozelandese ci ha avvisato di un video su Facebook poco dopo l’inizio del livestream e abbiamo rimosso sia l’account Facebook dell’attentatore che il video. Stiamo anche rimuovendo qualsiasi elogio o supporto per il crimine”, ha spiegato un portavoce di Facebook in Nuova Zelanda.

Il manifesto razzista diffuso prima dell’attentato

Poco prima dell’attacco, un account che si crede appartenere all’attentatore ha pubblicato un link a un manifesto nazionalista di 87 pagine su Twitter e a 8chan, un forum di messaggistica online che è stato utilizzato da account anonimi per condividere messaggi estremisti. Il manifesto non firmato è pieno di sentimenti anti-immigrati e antimusulmani, oltre a istruzioni per un attacco.

In esso, si identifica come un uomo bianco di 28 anni, nato in Australia, e elenca i nazionalisti bianchi che lo hanno ispirato, tra cui Luca Traini, l’estremista di destra autore del raid razzista di Macerata. Delinea anche il suo “attacco terroristico” pianificato sulle moschee che si trovano nel centro di Christchurch. Il primo ministro australiano Scott Morrison, che ha identificato uno dei sospetti arrestati come nati in Australia, ha detto che l’attacco è stato compiuto da un “estremista di destra, violento terrorista”.

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