Home News Manuel Bortuzzo, i giovani aggressori si sono vantati: “Siamo i boss”

Manuel Bortuzzo, i giovani aggressori si sono vantati: “Siamo i boss”

CONDIVIDI
manuel bortuzzo
Manuel Bortuzzo, chi sono i suoi giovani aggressori (Websource / archivio)

Il povero Manuel Bortuzzo non potrà più camminare: e dal racconto di una testimone si apprende che i due giovani che gli hanno sparato hanno anche esultato.

Daniel Bazzano e Lorenzo Martinelli, i giovani che hanno ferito Manuel Bortuzzo, si sarebbero dati ad una sorta di festeggiamento dopo aver compiuto la loro follia pochi giorni fa, ripresa in un video scioccante. I due, poco più che maggiorenni ma già con dei precedenti penali per rapina ed aggressione, stando al resoconto di una testimone, sarebbero stati visti ridere ed esultare esclamando qualcosa del tipo: “La piazza è nostra e ce la prendiamo”. Nella circostanza il povero Bortuzzo, 19enne promessa del nuoto, è rimasto ferito al midollo e non potrà mai più camminare. Intanto Bazzano sostiene di non sapere che Martinelli avesse con se una pistola. È stato quest’ultimo a sparare dallo scooter dove occupava il posto del passeggero, mentre Bazzano guidava. La loro intenzione era quella di dare una lezione ad altri giovani con i quali erano stati coinvolti in una rissa. Si parla anche di un vero e proprio appuntamento al pub dove era avvenuto il diverbio. L’arma era stata nascosta in un fosso accanto al loro scooter, secondo la versione individuata dai magistrati per giustificare il provvedimento di fermo a Martinelli.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Manuel Bortuzzo, qualcuno ha protetto i suoi aggressori

Emerge inoltre come i due siano in contatto con soggetti locali della criminalità organizzata in grado di proteggerli. L’inchiesta sul ferimento di Manuel Bortuzzo è partita dall’abitazione di un pregiudicato ad Acilia, in provincia di Roma. I due imputati sono originari proprio di lì. A poca distanza da questa casa è stato ritrovato quel che resta del motorino, dato alle fiamme nella mattinata di domenica. Pare che ci siano altre persone coinvolte, che avrebbero nascosto Martinelli e Bazzano in cambio di soldi. Il primo sostiene di aver trovato la pistola in strada, tesi alla quale però nessuno crede. Nell’accaduto potrebbe pesare anche l’aggravante del metodo mafioso. Tra l’altro Martinelli è anche nipote di un potente boss locale, deceduto in carcere due anni fa.

Bazzano e Martinelli si sono costituiti, Bortuzzo vittima casuale

Gli inquirenti ritengono che lui ed il compare possano essere protetti da esponenti della camorra. Sarebbe stato consigliato loro di costituirsi, date alcune circostanze che potrebbero far si che la scelta di consegnarsi spontaneamente alla giustizia alla fine potrebbe suonare come una sorta di male minore. Così hanno fatto i due, anche se la loro confessione non viene ritenuta attendibile al 100% dagli investigatori. A loro carico è stata inoltrata l’accusa di tentato omicidio aggravata da futili motivi. I due scalmanati voleva vendicarsi dei loro rivali, e Manuel Bortuzzo alla fine avrebbe pagato soltanto per una sfortunata casualità, mentre si trovava in quel pub con la fidanzata.