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Julen, il bambino nel pozzo: come Alfredino e i fratelli di Gravina

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Julen, Alfredino, Ciccio e Tore

Si sono spente questa notte all’1.25, dopo 13 giorni di scavi senza sosta, le speranze di trovare in vita il piccolo Julen, caduto nel pozzo il 13 gennaio a Totalan, vicino Malaga.

Julen non ce l’ha fatta, i soccorritori lo hanno raggiunto, ma troppo tardi a causa degli impedimenti del pozzo, e il bimbo era già senza vita.
A darne l’annuncio un tweet della Guardia Civil. Appresa la notizia, il padre del piccolo ha avuto un malore ed è stato soccorso dal personale di un’ambulanza presente all’uscita del pozzo.
Resta aperta l’inchiesta della Guardia Civil per appurare come il bambino di due anni abbia potuto cadere nel pozzo. I genitori di Julen, José Roselló e Victoria García, nel 2017 furono colpiti da una prima tragedia, la perdita di un altro figlio, di tre anni, Oliver, accasciatosi mentre passeggiava sulla spiaggia con i genitori a causa di un infarto.
Il Comune di Malaga osserverà tre giorni di lutto: lo ha reso noto in un tweet il sindaco della città, Francisco de la Torre, aggiungendo che alle 11:00 di oggi il Comune osserverà un minuto di silenzio.

Julen, le azioni vane dei soccorritori

Il corpo senza vita di Julen è stato trovato a circa 70 metri di profondità. Un agente della Guardia Civil racconta che per raggiungere il piccolo hanno dovuto aprire una galleria di accesso da un pozzo ausiliare.
L’ultimo tratto è stato particolarmente duro, per la presenza di grosse rocce, che alla fine è stato opportuno far saltare con delle piccole cariche esplosive. La vicenda capitata al piccolo Julen ci ha portato tra i piu’ brutti ricordi della nostra Italia.

Julen, dopo 37 anni come Alfredino e i fratelli Cicco e Tore

La morte del piccolo Julen ricorda la triste vicenda del 13 giugno 1981 quando perse la vita Alfredo Rampi detto Alfredino caduto anche lui in un pozzo artesiano a Vermicino, una piccola frazione di campagna vicino Frascati. Dopo quasi tre giorni di tentativi falliti di salvataggio, Alfredino morì dentro il pozzo, a una profondità di 60 metri. La vicenda ebbe grande risalto sulla stampa e nell’opinione pubblica italiana, con la diretta televisiva della Rai durante le ultime 18 ore del caso.
E come si può dimenticare Ciccio e Tore. Per trovarli nelle campagne alla periferia di Gravina ispezionarono metro per metro. Sui fratellini scomparsi nel giugno 2006, si cala ancora un velo giallo. Nascosti nella cisterna di un vecchio caseggiato abbandonato, ancora un punto di domanda, loro precipitati dopo un volo di venti metri dentro il pozzo che gli inquilini di una volta usavano per pescare l’acqua, Francesco e Salvatore Pappalardi hanno concluso la loro vita, si deve comprendere ancora se per un fatidico gioco oppure per un feroce assassinio.

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