Home News Julen, il dolore atroce dei genitori che avevano già perso un bimbo...

Julen, il dolore atroce dei genitori che avevano già perso un bimbo per infarto

CONDIVIDI

Oggi si è completato con un esito nefasto l’operazione di soccorso del piccolo Julen, una tragedia che si aggiunge ad un altro dramma vissuto dalla famiglia spagnola due anni fa.

Questa mattina, intorno alle 8:30, due soccorritori hanno trovato il corpo senza vita del piccolo Julen. La notizia è stata immediatamente comunicata ai familiari che, appreso l’esito nefasto delle ricerche, sono caduti nello sconforto. A crollare in maniera visibile per il dispiacere è stato il padre del piccolo, José Rossellò, che, secondo quanto riportato da ‘El Mundo‘, alcuni testimoni avrebbero sentito gridare: “Un’altra volta no, un’altra volta no”, frase sicuramente riferita a quanto successo al primogenito Oliver, morto nel 2017 a soli tre anni. Nei momenti successivi Josè ha subito un collasso ed è stato portato in ospedale.

In queste ore tutta la comunità di Malaga si è unita nel ricordo del piccolo ed ha offerto la propria solidarietà e le proprie condoglianze a questa sfortunata famiglia. Lo stesso l’amministrazione del comune di Malaga, dove sono stati indetti (alle 11:00) tre giorni di lutto cittadino. Espressioni di solidarietà sono giunte anche dalle altre città spagnole e da tutto il resto del mondo in cui (come abbiamo fatto anche noi) i mezzi di stampa si sono uniti nel cordoglio.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Com’è morto Oliver, il fratello maggiore di Julen

Come riportato poche righe sopra, la famiglia di Julen si era appena ripresa (anche se in questi casi la ripresa non avviene mai totalmente) dalla scomparsa prematura del primogenito Oliver. Josè e Victoria stavano persino pensando di regalare un fratellino o una sorellina al piccolo Julen, segno che volevano superare la tragedia vissuta un paio d’anni prima.

Il primo dramma vissuto da questi genitori, una giovane coppia conosciutasi alle scuole medie (nel 2001) e mai separatasi, si è verificato nel 2017. Il 23 aprile di quell’anno, il piccolo Oliver (3 anni) accusa un malore e sviene mentre sta passeggiando con la famiglia. I genitori corrono in ospedale ed il figlio si riprende. Prima che fosse dimesso i medici hanno effettuato degli accertamenti, dai quali, però, non è emerso nulla.

Passano solo 21 giorni e Oliver si accascia nuovamente a terra mentre cammina mano nella mano con il cuginetto sul lungomare. Questa volta non c’è niente da fare, il bambino è stato colpito da un infarto fulminante. L’accaduto ha gettato nello sconforto la coppia, Victoria nei mesi successivi ha fatto fatica a riprendersi dal trauma e tornare alla quotidianità. Un dramma che purtroppo sono costretti a rivivere a distanza di poco meno di 2 anni.