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Masterchef, Antonino Cannavacciuolo rivela: “Mi annoio, ecco perché”

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(GettyImages/Archivio)

Masterchef, Antonino Cannavacciuolo rivela: “Mi annoio, ecco perché”. Tra i più temuti e conosciuti giudici di Masterchef, Antonio Cannavacciuolo è giunto ormai alla sua quarta edizione del programma, dopo aver partecipato a MasterChef All Stars. La sua passione lo ha accompagnato per tutta la vita.

Il giudice Antonio Cannavacciuolo rivela cosa lo annoia di più nella vita

Tra i più temuti e conosciuti giudici di Masterchef, Antonio Cannavacciuolo è giunto ormai alla sua quarta edizione del programma. Subito dopo aver preso parte a MasterChef All Stars Italia infatti, che ha decretato da pochissimo la vittoria di Cannistraro, ha spiegato in una intervista a ilsussidiario.net quale onore e quale importanza abbia avuto per lui la partecipazione al programma e ha espresso il proprio parere sui concorrenti che non aveva avuto modo di conoscere nelle prime edizioni del programma e che ha considerato molto bravi e preparati, riconoscendo un livello di cucina elevatosi di molto nel corso degli anni. Lo chef ha continuato affermando che questi ragazzi ormai possono essere considerati dei veri e propri colleghi, anche perché non sono pochi coloro che hanno già avviato le proprie attività professionali. Amante della buona cucina, come ne sono prova le sue ricette e la corporatura che lo contraddistingue, ha inoltre dichiarato su Vanity Fair di essere contrario alle diete perché decisamente ardue da seguire ma di provare ad attenersi ad un regime alimentare equilibrato e senza eccessi. La sua passione per questo mestiere inizia già da piccolissimo, da quando a tredici anni marinava la scuola per andare a lavorare, spinto da una passione che sentiva crescere in lui fin da subito. Un amore e una passione che ha da sempre condiviso anche con la moglie Cinzia che gli è accanto nella vita e nel lavoro da anni. Lo chef ha recentemente dichiarato di non riuscire a stare fermo, di annoiarsi incredibilmente senza produrre e soprattutto senza cucinare. Nel suo ristorante, Villa Crespi, all’inizio era impegnato dalle 7 del mattino alle 2 di notte, quando l’attività contava una dozzina di dipendenti, ora è arrivata a comprenderne 140 con gli sforzi e i frutti che ha prodotto la passione di tutta una vita.
BC

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