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Spiagge della Sardegna libere dai militari: le meraviglie che apriranno al pubblico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:53
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Spiaggia di Porto Tramatzu, Capo Teulada, Sardegna (iStock)

Spiagge della Sardegna libere dai militari: le meraviglie che apriranno al pubblico con la cessazione delle concessioni.

Non più poligoni di tiro né aree esercitazioni per l’esercito, le spiagge della Sardegna finora utilizzate dai militari e interdette al pubblico saranno aperte per la gioia di residenti e turisti. Il Ministero della Difesa ha formalmente avviato le procedure per la cessazione delle concessione marittime. Interessata dallo sgombero delle aeree militari è soprattutto la bellissima spiaggia di Porto Tramatzu, a Capo Teulada, nel sud della Sardegna. Ma non è la sola. Scopriamo le spiagge bellissime che verranno lasciate libere dai militari e potranno essere usufruite da residenti e turisti.

Le spiagge della Sardegna che saranno liberate dai militari e aperte al pubblico

Anche se è ancora presto per l’estate e le giornate in spiaggia, in Italia almeno, vogliamo darvi una notizia che sta circolando da qualche giorno e che vi farà sicuramente piacere. Prossimamente, forse già per la prossima estate, alcune spiagge della Sardegna finora utilizzate dall’esercito per attività militari, come poligoni di tiro ed esercitazioni verranno lasciate libere per l’apertura al pubblico e tornare accessibili a chiunque.

Via i militari, spiagge meravigliose come quella di Porto Tramatzu, a Capo Teulada, saranno nuovamente fruibili al pubblico, per bagni nelle sue spettacolari acque cristalline e sedute sotto al sole sulla spiaggia libera e selvaggia, circondati da un paesaggio naturale incontaminato.

Le spiagge riapriranno a residenti e turisti dopo decenni. Il Ministero della Difesa, infatti, ha avviato in anticipo le procedure per la cessazione della concessioni marittime, a cominciare proprio da Porto Tramatzu, restituendo alla fruizione del pubblico la costa e una parte del terreno retrostante. Due terzi della zona erano già stati ceduti, restava solo la spiaggia, una meraviglia di circa cinquecento metri di lunghezza e cento metri di profondità, per una superficie complessiva di circa due ettari. La spiaggia finora è rimasta chiusa al pubblico perché zona di interesse di sicurezza nazionale, per via della servitù militare. Sebbene già durante la scorsa stagione estiva il tratto di spiaggia era stato reso disponibile alla popolazione. Una prima apertura che ha anticipato quella definitiva, ma che secondo alcuni è solo simbolica. Nel tempo, infatti, una parte della spiaggia è stata resa disponibile agli usi civili, mentre la parte restante è stata utilizzata come stabilimento balneare per il personale militare. Quindi non si può parlare di spiaggia completamente interdetta all’accesso del pubblico. La sua apertura definitiva è comunque un’ottima notizia.

Spiaggia di Porto Tmamatzu, Sarsegna (iStock)

In ogni caso, l’attività militare nella zona non smetterà completamente, infatti, alcune attività del poligono continueranno, prevedendo convenzioni di uso, inoltre sono previste clausole di protezione sociale per il personale della Difesa appartenente alle fasce di reddito più basse. Porto Tramatzu è la principale spiaggia situata al limite del Poligono di Capo Teulada e fu destinata all’uso militare dal 1957, all’epoca dell’istituzione della seconda più grande servitù militare d’Italia con 7.200 ettari.

“È un importante passo in avanti nello sviluppo socio-economico del territorio. Ho sempre affermato che la Difesa deve essere sempre più aperta e inclusiva in una moderna concezione ‘dual use’ dei poligoni militari e delle aree addestrative e oggi lo stiamo dimostrando. E faremo ancora di più”, ha dichiarato il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che ha ricevuto nella sede del Ministero il Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, per dare esecuzione alla cessione anticipata della spiaggia di Porto Tramatzu.

La costa, bagnata da un mare turchese cristallino e con una spiaggia di sassi e sabbia, non sarà riservata solo al turismo. Il presidente della Regione Sardegna ha annunciato che negli stessi luoghi è prevista “l’istituzione degli Osservatori ambientali e dei progetti di ricerca. Ora Porto Tramatzu viene aperta a tutti i cittadini, sardi e non”.

Soddisfazione per la cessazione della concessione militare sulla spiaggia di Porto Tramatzu è stata espressa da Emanuela Corda, capogruppo M5s in Commissione Difesa, che ha ringraziato il ministro “per essersi impegnato nella velocizzazione dell’iter”. Secondo gli indipendentisti sardi di A Foras, però, “non è stato fatto alcun passo in avanti per quanto riguarda la liberazione della Sardegna dal peso dell’occupazione militare e viene celebrato come storico un avvenimento che in realtà non cambia di una virgola: sono tantissimi i sardi e i turisti che frequentano da anni la spiaggia di Teulada“.

Non solo Porto Trmatzu, l’intesa tra Ministero della Difesa e Regione Sardegna prevede la cessazione delle servitù militari anche in altre coste sarde di pregio paesaggistico, come Capo Frasca, S’Enna e S’Arca e Punta S’Achivoni, nell’Oristanese.

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A cura di Valeria Bellagamba