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Pensioni Quota 100, l’assegno è più basso: quanto costa aderire

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L'assegno è più leggero ecco quanto costa aderirePensioni: il governo potrebbe approvare questa settimana il decreto legislativo che pone in essere il pensionamento anticipato con Quota 100, ecco quanto costerebbe agli italiani aderire.

Dopo una lunga attesa, questa settimana il governo potrebbe finalmente approvare il decreto legislativo su Quota 100, la legge che permetterebbe agli italiani di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi senza attendere la soglia dell’anzianità fissata a 67 anni. A propendere verso questa soluzione dovranno essere i lavoratori, dato che aderire a Quota 100 è una scelta libera. Secondo i calcoli effettuati dal governo i lavoratori in età da aderire al pensionamento anticipato sono circa 420.000 solamente nel 2019, ma di loro potrebbero decidere di aderire solamente 315.000, questo perché nella bozza (e probabilmente nella versione definitiva) sono presenti dei paletti che serviranno a contenere le richieste di prepensionamento.

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Pensioni Quota 100: l’assegno è più basso

La prima misura di contenimento studiata dal governo riguarda le finestre d’uscita che costringono i lavoratori privati ad uscire ogni 3 mesi, mentre quelli pubblici solamente ogni sei mesi. Questo implica che un dipendente pubblico che ha maturato i requisiti per Quota 100 dovrà attendere fino a luglio per la ricezione del primo assegno pensionistico. I paletti più consistenti riguardano però il calcolo dell’assegno stesso che, con uscita anticipata potrebbe essere più leggero di addirittura il 30%: i lavoratori che escono 5 anni prima dal mondo del lavoro hanno infatti meno anni di contributi da far valere, inoltre la somma verrà ulteriormente abbassata poiché verrà calcolata su un numero di anni maggiore (fatto che potrebbe portare ad un ulteriore riduzione del 9%). Se ciò non bastasse a convincere i lavoratori a non aderire al pensionamento anticipato, è stato aggiunto anche il divieto di cumulo: i ricettori di pensione non potranno avere un lavoro che permetta loro di guadagnare più di 5000 euro lordi l’anno fino a che non raggiungono la soglia di anzianità.

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