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cielo di gennaio 2019
Costellazioni nel cielo invernale (iStock)

Cielo di gennaio 2019: pianeti, costellazioni costellazioni ed eclissi di Luna. Cosa osservare nel cielo notturno e quando.

Grande spettacolo da ammirare nel cielo di gennaio 2019. Dopo le Quadrantidi, le stelle cadenti di inizio anno, sono tanti gli venti astronomici da non perdere questo mese. Su tutti l’eclissi totale di Luna del 21 gennaio.

Cielo di gennaio 2019: eclissi di Luna ed altri eventi

Questo mese di gennaio ci regalerà una serie di eventi imperdibili con il cielo notturno: stelle cadenti, congiunzioni e su tutti l’eclissi totale di Luna all’alba del 21 gennaio. Scopriamoli insieme con l’aiuto e i consigli dell’UAI, Unione Astrofili Italiani.

Vi abbiamo già segnalato le Quadrantidi, le stelle cadenti d’inverno che hanno iniziato il loro sciame meteorico a fine dicembre, raggiungendo il picco nella notte tra il 3 e il 4 gennaio. Con un po’ di fortuna potete scorgerne ancora qualcuna fino al 17 gennaio, data in cui si esaurisce il passaggio delle Quadrantidi nell’atmosfera terrestre. Non finisce qui, però, ci sono altre stelle cadenti, seppure di sciami meteorici minori, che potrete osservare nel cielo di gennaio. Si tratta di piogge di meteore visibili per l’intera notte e provenienti da una parte del cielo compresa tra le costellazioni dei Gemelli, Cancro, Cane Minore e Idra. Saranno poche stelle cadenti, ma con il cielo pulito e un’ottima visibilità ne potrete scorgere alcune.Questi sciamo meteorici minori sono quelli delle rho Geminidi, con il picco intorno all’8 gennaio, e le alfa Leonidi, che raggiungeranno il picco il 31 gennaio.

In questo mese possiamo assistere ad un consistente allungamento delle giornate, con la durata del giorno che aumenta di 48 minuti dall’inizio del mese, dopo il buio di inizio inverno.

Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania e della Befana, sarà Luna nuova, mentre il plenilunio sarà il 27 gennaio. L’appuntamento imperdibile con il nostro satellite sarà, tuttavia, il 21 gennaio, quando di verificherà l’eclissi totale di Luna, poche ore prima dell’alba.

L’eclissi di Luna sarà visibile in Italia e nella fase totale anche nel resto d’Europa, in Africa, in Nord e Sud America. Il fenomeno sarà osservabile prima del sorgere del Sole, la totalità avrà inizio alle ore 05:41. La magnitudine dell’eclisse è 1.195.

L’evento è già stato battezzato la Notte della Luna Rossa 2019, perché, come sappiamo, in caso di eclissi la Luna diventa di colore rosso. Infatti, durante il fenomeno, il cono d’ombra proiettato dalla Terra sulla Luna, quando si frappone tra questa e il Sole, lascia passare solo i raggi rossi. Nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, si terranno numerose iniziative speciali, con osservazioni pubbliche saranno organizzate in tutta Italia dalle varie associazioni di astrofili.

L’Unione Astrofili Italiani, ricorda, infine che il 21 gennaio il Sole sorgerà alle ore 7:34, quindi le fasi finali del fenomeno, ovvero l’uscita della Luna dall’ombra della Terra, non saranno visibili. Il termine della totalità, avverrà alle ore 6:43, quando il cielo inizierà già a diventare chiaro, all’apparire delle prime luci dell’alba. L’uscita della Luna dall’ombra della Terra, prevista per le ore 7:50, avverrà quando il Sole sarà già sorto e la Luna si troverà al suo tramonto sull’orizzonte occidentale.

Eclissi totale di Luna del 27 luglio 2018 (BULENT KILIC/AFP/Getty Images)

Vi ricordiamo l’eclissi totale di Luna del 27 luglio 2018, che è stata la più lunga del secolo.

Altri fenomeni astronomici del cielo di gennaio 2019

PIANETI

Mercurio: nei primi giorni dell’anno si può individuare Mercurio al mattino presto
Venere: il 6 gennaio Venere raggiunge la massima elongazione dal Sole
Marte: lo possiamo osservare a Sud-Ovest al calare dell’oscurità
Giove: lo possiamo osservare a Sud-Est prima del sorgere del Sole
Saturno: il 2 gennaio il pianeta è in congiunzione con il Sole, e rimane pertanto inosservabile per alcune settimane.
Urano: nel corso delle prime ore della sera il pianeta culmina a Sud
Nettuno: è ancora osservabile per breve tempo sull’orizzonte occidentale, poco dopo il tramonto del Sole
Plutone: il pianetna è inosservabile, l’11 gennaio si trova infatti in congiunzione con il Sole

CONGIUNZIONI

Luna – Marte: prima del sorgere del Sole, il 12 gennaio
Mercurio – Saturno: la mattina del 13 gennaio
Giove – Venere: la mattina del 22 gennaio, prima dell’alba
Luna – Giove – Venere: la mattina del 31 gennaio con la Luna calante, Giove e Venere sorgono allineati sull’orizzonte orientale.

COSTELLAZIONI

Nelle prime ore della notte di gennaio, le costellazioni zodiacali che sorgono a Oriente sono il Cancro e, poi, il Leone. A Occidente, invece, sorgono al tramonto la piccola costellazione dell’Ariete e quella molto più estesa ma poco appariscente dei Pesci, che si può scorgere in cielo prendendo a riferimento il grande quadrilatero di Pegaso.

Sopra il suo vertice più alto sull’orizzonte è ancora ben visibile Andromeda, con l’omonima galassia. Oltre Andromeda si trova altissimo in cielo, quasi allo Zenit, il Perseo, e poco più in basso, sopra i Gemelli, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono. La stella più luminosa dell’Auriga è Capella, termine che in latino significa “capretta”. In questa stella, infatti, laa mitologia riconosce Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus.

A Sud-Ovest appaiono in cielo le estese costellazioni della Balena e dell’Eridano, prive di stelle brillanti, che precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di Orione. Le sue stelle più brillanti sono: ai vertici del quadrilatero, che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto Betelgeuse e Bellatrix, in basso Rigel e Saiph. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, Alnitak, Alnilam e Mintaka. Da non perdere l’osservazione con il telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42. Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella più brillante del cielo invernale, ed il Cane Minore, dove brilla un’altra stella facilmente identificabile: Procione.

Infine, volgendo lo sguardo verso Nord, attorno alla Stella Polare nell’Orsa Minore, si possono osservare in senso antiorario Cassiopea, con l’inconfondibile forma a “W”, la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.

Per ulteriori informazioni rinviamo al sito web dell’Unione Astrofili Italiani sul Cielo del mese di gennaio 2019.

Leggi anche –> Stelle cadenti, luna e pianeti: i luoghi più belli per osservare il cielo notturno

A cura di Valeria Bellagamba

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