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(Websource / archivio)

A cinque anni fa dal drammatico incidente sulle Alpi di Méribel arrivano nuove indiscrezioni sulle condizioni di salute di Michael Schumacher, che compirà 50 anni il prossimo 3 gennaio.

Non è costretto a letto, né ha bisogno di macchinari. A far luce sulle attuali condizioni di Michael Schumacher, finora top secret, è il quotidiano tedesco Bild, che titola in copertina: “Così vive Schumacher oggi”. Le buone notizie – perché di questo si tratta – riaccendono le speranze dei lettori del giornale – e naturalmente di tutti i fan di Schumi – su una possibile ripresa del campione di Formula 1 a pochi giorni dal suo cinquantesimo compleanno (il 3 gennaio).

La nuova vita di Michael Schumacher

Stando a quanto riportato, sono una decina gli “esperti di riabilitazione” – tra fisioterapisti, infermieri e accompagnatori – che aiutano la famiglia Schumacher nell’assistere Michael. Non a caso quello che un tempo era l’ufficio di Schumi è diventato a tutti gli effetti una stanza d’ospedale super attrezzata. “Non è stato lasciato nulla di intentato per velocizzare la guarigione di Schumacher”, spiega Bild, che rivela tra l’altro che all’ex pilota viene anche fatto ascoltare il rombo del motore del suo vecchio “bolide” monoposto. “Alla domanda ‘come sta oggi Schumacher?’ non c’è una risposta breve”, sottolinea Bild, aggiungendo però che il fuoriclasse della Ferrari non è più in pericolo di vita. “Ma c’è una ragione perché Schumacher dall’incidente di cinque anni fa non è più potuto apparire in pubblico” prosegue il tabloid, senza però fornire ulteriori dettagli.

Secondo il neurobiologo del Max-Plank Institut Tobias Bonhoffer, citato sempre da Bild, “in generale la rottura del tessuto nervoso nel cervello o del midollo spinale non sono riparabili. Questa è la differenza con tutti gli altri tessuti umani, come per esempio la pelle o il fegato le cui cellule si rigenerano”. E se nel caso di incidenti non particolarmente gravi alcune cellule possono sostituirsi a quelle danneggiate, “nel caso di un serio danneggiamento del cervello, come quello che apparentemente ha subìto Schumacher, non ci sufficienti cellule nervose a disposizione che possano svolgere il lavoro delle altre”.

EDS

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