Allerta maltempo, una strage: quattro vittime, si cercano dispersi

(Websource / archivio)

L’ondata di maltempo che si sta abbattendo in queste ore sull’Italia ha già provocato morti e feriti, oltre a danni incalcolabili.

Un morto e un ferito grave a Terracina a causa di un albero caduto su un’auto in viale della Vittoria. Il peggio sembrava ormai passato quando una tromba d’aria di potenza spropositata ha devastato la città con danni incalcolabili, e si è poi abbattuta su Sperlonga, spazzando via ogni cosa a destra e sinistra della Flacca. Nel bilancio del maltempo di queste ore ci sono anche un morto anche a Napoli e due a Frosinone.

Il Sud Pontino è stato messo letteralmente ko con centinaia di interventi in contemporanea, tra alberi caduti, serre volate vie, negozi distrutti e strade impraticabili. Stando alle prime, sommarie informazioni ci sarebbero anche altri feriti, in particolare persone che si trovavano all’interno delle vetture perlopiù nel comune di Terracina. Vigili del fuoco, 118, tutti i nuclei di protezione civile del territorio e le forze dell’ordine dei comuni interessati stanno lavorando senza sosta. La tromba d’aria, spostatasi verso Gaeta, ha inoltre scoperchiato un capannone dei cantieri navali Intergroup.

L’Italia intera in allerta

Tutto il paese è alle prese con l’emergenza maltempo: da nord a sud continuano a imperversare vento forte, burrasche e temporali. E nel pomeriggio odierno, come annunciato, la situazione è ulteriormente peggiorata, con precipitazioni persistenti e diffuse su tutto il nord Italia, in particolare su Alpi, prealpi e zone pedemontane, e piogge e temporali anche su tutto il Centro-Sud, dove a preoccupare maggiormente sono però i venti, da burrasca a tempesta. Si registrano feriti anche nel Milanese e a Roma.

A Venezia l’acqua alta ha raggiunto poco prima delle 15 la punta massima di 156 centimetri sul medio mare poco: il centro storico è allagato per il 70%. La polizia municipale ha chiuso l’accesso a Piazza San Marco e il servizio pubblico di navigazione è stato interrotto: restano attivi solo i collegamenti con le isole, e sono in funzione gli autobus. Prolungata l’allerta rossa in Liguria, mentre in Sardegna il vento ha toccato i 160 km/h. In Calabria non hanno dato esito le ricerche di un disperso, proprietario della barca a vela finita ieri contro uno dei moli del porto del quartiere Lido di Catanzaro: si tratterebbe di un cittadino di nazionalità turca titolare anche di un sito web. Restando al Sud, a Pompei ci sono stati momenti di paura tra i turisti costretti a lasciare gli scavi a causa del forte vento.

Intanto il premier Conte ha firmato la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile, accogliendo la richiesta inoltrata nella serata di ieri dal presidente della regione Veneto Luca Zaia. “Siamo preoccupati per l’indicazione del pomeriggio e della sera, con 400 mm per metro quadro di pioggia”, ha detto il governatore. Domani resteranno chiuse tutte le scuole del Trentino, mentre proseguiranno regolarmente le lezioni all’università. Chiuse le scuole di ogni ordine e grado anche nella provincia di Pordenone. La Protezione civile ha invitato i cittadini a muoversi con i propri mezzi solo se strettamente necessario, dal pomeriggio di oggi a tutta la giornata di domani, “vista la possibilità che sulle strade si verifichino smottamenti che costringano ad interrompere la viabilità”.

EDS

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